Capitolo 20 JUNIPER

Ero seduta accanto al letto d’ospedale di mio padre; la sedia di plastica sottile mi si conficcava nel retro delle cosce, e la mia mano stringeva con forza la sua, dura di calli.

Intorno a noi le macchine scandivano un bip regolare — monitor cardiaco, saturazione dell’ossigeno, flebo — e ogni suono...

Accedi e continua a leggere