Mio da proteggere. Mio da amare.

Rimasi in un angolo, immobile come una roccia, le braccia conserte, ogni linea del mio corpo tesa e pronta a scattare. Cage la chiamava ripetizione, ma era una messinscena: una parte di correzione, tre parti di disprezzo. Diceva qualcosa, poi lo ripeteva a voce più alta per vederla sussultare. Ogni ...

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