Capitolo 147

Passai quasi un’ora a setacciare ogni centimetro del mio ufficio, certa che quel bastardo entrato di nascosto dovesse aver piazzato una cimice o tentato di sottrarre informazioni sensibili.

Eppure era tutto intatto. Gli armadi erano ancora chiusi a chiave, senza un graffio, nessun segno di effrazio...

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