167, Sembra una luna

Tite

Ero nervosa; sentivo che lo era anche Nash.

«Non fare quella faccia seria, tesoro, sembra che tu sia pronta a uccidere qualcuno» mi disse mio padre, dandomi un colpetto sul fianco. Ridacchiai. «Così va meglio».

«Grazie, papà» dissi. Mio padre, Ulf e Amber erano arrivati due giorni prima co...

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