Capitolo 148 148

Lui ride e si appoggia a uno dei massi coperti di muschio che fiancheggiano il bordo dell’area d’addestramento. Io lo raggiungo e mi arrampico sul sasso accanto al suo.

«È mio amico, sempre» spiega Jax a bassa voce. «Ma prima di tutto è il mio don.»

«Sembra complicato.»

«Non lo è. È così e basta....

Accedi e continua a leggere