Capitolo 28: L'architettura del silenzio

Arthur

Noah posò la forchetta esattamente nel momento in cui speravo che non lo facesse. La cucina profumava d’aglio e rosmarino: un pollo arrosto che avevo tirato fuori dal forno venti minuti prima, la pelle che crepitava in un modo che tradiva più tecnica di quanta un freelance al verde avreb...

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