Capitolo 57: Settantadue ore

Chloe

Il silenzio durò sei secondi. Li contai guardando l’orologio dietro la boiserie, come avevo contato ogni silenzio in questa stanza: in modo meccanico, preciso, perché contare era l’unica cosa che il mio cervello riuscisse a fare mentre il resto di me eseguiva calcoli a una velocità che di...

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