Capitolo 155 Senza parole

Lazarus

L’ufficio era silenzioso.

Il fuoco crepitava piano nell’angolo e il sole del tardo pomeriggio si stendeva sul pavimento di legno in lunghe strisce dorate. Nova riposava comoda contro il mio petto, ancora avvolta nell’asciugamano spesso, il respiro lento e tranquillo. Le dita mi scorrevano ...

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