96: Dubbi.

L’aria notturna portava con sé il morso tagliente del gelo in arrivo, mentre osservavo Torin dalle ombre fitte accanto ai vecchi capanni. Avevo le braccia incrociate sul petto con tanta forza che i muscoli mi dolevano, ma non le sciolsi; e non cercai nemmeno di liberarmi dal dolore alla mascella, se...

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