Capitolo 44

Punto di vista di Avia

«Ti prego.» La parola mi lacerò la gola. Ruvida. Disperata. «Ti prego, non farle del male. È colpa mia. Tutto quanto. Solo—»

Alexander strappò via il braccio con uno scatto. Con tanta forza che le mie unghie gli graffiarono la pelle, lasciandogli sottili linee rosse sul pols...

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