Capitolo 30 LE CATTIVE RAGAZZE NON RICEVONO DOLCETTI

L’aria mi colpì il sedere nello stesso istante in cui lui lasciò sfuggire un gemito basso, profondo. «Ho mentito, Isla» sussurrò, mentre la sua mano mi accarezzava le natiche nude. «Questo culo che traballa merita eccome dei giorni. Anzi, delle notti.» La voce gli si fece più ruvida. «Cazzo, dovrei ...

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