Capitolo 111

Lirael

L’acqua era tiepida e metallica, ma me la spruzzai comunque sul viso, cercando di scuotermi e tornare alla razionalità. Il mio riflesso sembrava quello di un’estranea: occhiaie scure sotto occhi d’argento, i capelli ancora umidi di fiume, un livido fresco che mi fioriva lungo la mandibola.

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