CAPITOLO 264

ALINA

«Alexander, giuro…»

Mi ignorò del tutto, le sue lunghe falcate divoravano la distanza verso la nostra camera da letto come se io non pesassi niente.

«Puoi urlarmi contro ancora un po’ quando saremo dietro una porta chiusa a chiave, Maestà.»

Alle nostre spalle sentii la voce di Leo rimbomba...

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