CAPITOLO 267

ALEXANDER

Per un momento rimasi semplicemente lì.

A guardarla.

Alina era rannicchiata sotto le lenzuola, le guance arrossate dal sonno, il respiro lento e regolare.

Serena.

Non desideravo altro che tornare a letto, stringerla fra le braccia e fingere che il resto del mondo non esistesse.

Cazzo...

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