Capitolo 135 L'ultima parola

Isadora

Non è che oggi mi vada di fare altro.

Il mio corpo vuole il letto. Magari degli antidolorifici. E dodici ore filate al buio, con addosso le coperte ridicole di Lorenzo rimboccate fin sotto il mento, e nessuno che pronunci le parole tribunale, prove, padre o Trine.

La commozione cereb...

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