Capitolo 63 Un profumo familiare in una folla sconosciuta

Le gambe mi cedono prima che riesca a fermarle.

Le catene mi mordono i polsi mentre crollo in avanti, e il pavimento di pietra gelida mi colpisce le ginocchia. Il suono riecheggia, netto, umiliante, ma a malapena lo sento sopra il fragore che ho dentro la testa.

«No», sussurro, poi più forte, spez...

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