Appendo le stelle per lei.

Quando finalmente riattacco, mi passo una mano sul viso e restituisco a Sage il suo telefono. Lei è già lì, con le braccia incrociate e un sorrisetto che dice che ha sentito ogni singola parola.

“Allora…” dice lentamente, porgendomi le pinze. “Quanto sei nei guai?”

Alzo gli occhi al cielo, girando...

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