Capitolo 16

Sbatto le palpebre. Grazie a Dio, ora riesco a muovermi. Con frenesia mi guardo intorno per la stanza. Nessuna traccia del mio amante misterioso. Sembrava così reale, come se fosse stato fisicamente qui con me, a toccarmi. Lentamente mi sollevo sui gomiti. Faccio un controllo mentale del mio corpo, ...

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