Capitolo 102 Seraphine

Ero in piedi su un pavimento che sembrava ossidiana ma al tatto ricordava lava raffreddata: solido, lucido, sbagliato. Non rifletteva nulla. Né i miei piedi. Né la mia ombra. Come se quel luogo si rifiutasse di riconoscere qualunque cosa umana.

Sopra di me il cielo era un lento ribollire di fumo e ...

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