Capitolo 123 Dante

Quando accadde, a malapena respiravo.

Il drago di Seraphine si era fatto immobile tra le mie braccia; non rigido, non teso, soltanto… quieto. Il fuoco nero che ci aveva avvolti si ammorbidì, assottigliandosi in filamenti di calore che mi sfioravano la pelle invece di bruciare l’aria.

Poi lei comin...

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