Capitolo 78 Seraphine

La prima cosa che notai fu la luce.

Troppo intensa. Troppo pulita.

La seconda fu il suono: macchine che ronzavano, bip sommessi in ritmi irregolari, come un ospedale che avesse imparato a respirare senza curarsi di chi stesse ascoltando.

Ero immobilizzata.

Prima i polsi. Poi le caviglie. Cinghie...

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