Capitolo 43

Punto di vista di Anna

Il telefono mi scivolò dalle dita e cadde con un tonfo sul parquet del mio appartamento. George, il mio padre affidatario. La sua voce—quella voce che per otto anni avevo cercato di dimenticare—mi rimbombava nelle orecchie anche dopo la fine della chiamata. Non riuscivo a muo...

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