Capitolo 485

Il salotto era immerso in un silenzio di quelli che rendevano Caleb irrequieto.

Elyas sedeva a un’estremità del divano, le lunghe gambe accavallate, un libro in equilibrio su una mano con studiata noncuranza. Non voltava pagina da un po’. Caleb se n’era accorto. Notava sempre quel genere di cose e p...

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