Capitolo 266

Lo stringo tra le braccia, il calore della sua pelle nuda che preme contro di me, ancorandomi al presente. «Perché ti sei alzato?» gli chiedo a bassa voce. «Pensavo di portarti da mangiare quando ti fossi svegliato».

Lui espira lentamente, un suono basso e profondo che mi vibra addosso. «Mi mancavi»...

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