Capitolo 268

Do un'occhiata all'orologio: mancano dieci minuti.

C'è un'altra cosa che devo dire, una cosa talmente grossa che mi ronza in testa senza sosta, ma ora che sono qui non so nemmeno da dove cominciare. Apro la bocca, poi la richiudo.

Mi tormento le dita. Abbasso lo sguardo sul pavimento. La sento che m...

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