Capitolo 159

Emma

«Cazzo! Oh mio Dio!» ansimai, lasciandomi cadere in ginocchio accanto a lei; la gonna assorbì terra e sangue. La ferita era profonda, attraverso lo squarcio si vedeva il cranio. Le mani mi tremavano in modo incontrollabile mentre frugavo alla cieca per prendere il telefono. «Qualcuno chiami il...

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