Capitolo 18

Noah

Le porte dell’ascensore scivolarono aperte senza un suono e io entrai nel parcheggio sotterraneo, illuminato appena. Fu allora che li vidi: Emma appoggiata a un uomo, il corpo adagiato con naturalezza tra le sue braccia. Mi fermai di colpo. La scena mi colpì come un pugno, improvvisa e violent...

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