Capitolo 28

Emma

Mi costrinsi a reggere il suo sguardo senza vacillare, anche se ogni maledetto istinto mi urlava di distogliere gli occhi. La palpebra destra mi tremò involontariamente e pregai che non se ne accorgesse. «Te l’ho già detto. Di quella notte non ricordo granché.»

«Comodo», disse Noah, con una v...

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