Capitolo 55

Emma

Lo stridulo squillo del telefono mi strappò dal sonno alle 6:17 del mattino. Nel buio lo cercai a tentoni, con il cuore già in gola, con quel terrore preciso che solo le chiamate prima dell’alba sanno portare. Oh Dio, ti prego, che non siano brutte notizie. Non oggi.

«Pronto?» La voce mi uscì...

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