Capitolo quarantadue

Il fuoco è piccolo. Appena sufficiente a impedire al freddo di insinuarsi di nuovo nelle mie ossa. Sfarfalla in modo strano nella neve, fa brillare tutto come se vivessi dentro una lanterna invece che in una foresta. Caleb è seduto di fronte a me. Non vicino. Non lontano. Solo... lì.

Ho le ginocchia...

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