Capitolo sessantacinque

Brooklyn

Continuo a fissare il tavolo perché se guardo altrove, soprattutto verso Jackson, mi sgretolerò più velocemente di quanto già non lo stia facendo. Il mio respiro è di nuovo irregolare. Troppo veloce, troppo superficiale, come se non ci fosse abbastanza spazio nel mio petto, come se i miei ...

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