Capitolo 413

Aurora

Lanciai di nuovo un’occhiata alle sue mani. La pelle spaccata, i lividi, le macchie scure sotto le unghie all’improvviso acquisirono un senso terribile.

«E se non riesci a stare in piedi?»

«Ti aiutano a restare in piedi.»

Lo disse senza guardarmi.

«Zade…»

«Lo so.»

«No, non lo sai cosa ...

Accedi e continua a leggere