Posso dire che si sente allo stesso modo

«Non sono un cucciolo.»

Un sorriso mi esplode sul viso, così ampio che quasi mi fa male. «No», concordo, con il cuore che martella contro le costole. Gli prendo il viso tra le mani. «Non lo sei. Sei mio marito. E ti sto toccando perché…»

Lo sguardo di Robin resta agganciato al mio, in attesa. «Per...

Accedi e continua a leggere