Capitolo 43 (Il punto di vista di Seraphina)

Sedeva nell’angolo più remoto, con davanti un vecchio portatile coperto di adesivi, aperto, e accanto un latte quasi finito.

Mi avvicinai e mi sedetti di fronte a lei.

«Hai un aspetto tremendo», disse. Diretta, ma non cattiva.

«Non ci posso fare niente. A tutti capitano giornate storte.»

Bevvi u...

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