
Sotto Contratto con il Re Senza Corona
Eve Above Story · Completato · 331.8k Parole
Introduzione
Lei allora diede la fede nuziale a un gigolò come mancia
e ci finì a letto per una notte e via…
Solo che lui era un miliardario, nonché il rivale di suo marito, e in pubblico le infilò al dito un anello nuovo di zecca, un diamante scintillante.
«Non perderlo di nuovo, tesoro.»
Capitolo 1
Punto di vista di Violet
Olivia lasciò il mio studio dopo una conversazione dolorosamente lunga e contorta. Il giorno del mio rientro mi aveva mandato un messaggio chiedendomi di poter venire a trovarmi. Mi aveva sorpresa che lo chiedesse invece di presentarsi e basta, senza invito.
Lo presi come un segno di buona volontà.
Per questo rimandai soltanto di tre giorni. Dubitavo che la sua buona volontà sarebbe durata più a lungo. Ma mi servivano quei primi giorni per occuparmi del mio territorio e perché Kincaid mi aggiornasse su tutto ciò che mi ero persa prima di concedersi la sua piccola vacanza di tre giorni.
La conversazione con Olivia era stata sulle montagne russe. Un attimo mi spiegava quanto fosse stanca di vedersi negare opportunità perché era una donna e di come dovessimo fare fronte comune per combattere per l’uguaglianza di genere. Quello dopo, rimbalzava da una parte all’altra della stanza minacce velate sul “rivelare per sbaglio” alle persone sbagliate che ero incinta, a meno che non le venisse dato un motivo abbastanza valido per non farlo.
Però ero abbastanza sicura che avessimo raggiunto un accordo che nessuno avrebbe potuto superare, assicurandoci così che non barattasse la nostra intesa per una migliore. Continuavo a non gradire l’idea di dovermi affidare alla fiducia che riponevo in lei per qualcosa di così terribilmente importante, ma non avevamo molta scelta.
Avevo appena finito di riferire a Theo la conclusione della nostra conversazione attraverso il nostro legame magico quando Lily entrò nella stanza. La mia Gamma e la mia migliore amica, alla quale stavo nascondendo così tanto. Se il tempo mio e di Theo a Henosis ci aveva insegnato qualcosa, era che era arrivato il momento di radunare degli alleati.
Eppure, volevo che fosse una sua scelta.
Lily saltellò e girò su se stessa attraversando il mio studio, lasciandosi cadere sulla sedia di fronte alla mia scrivania che Olivia aveva appena liberato. Poi appoggiò i piedi sul piano. Si comportava in modo così disinvolto solo quando Kincaid non c’era.
Con lui nella stanza, era la mia Gamma, e ci si aspettava che seguisse l’esempio del mio Beta. Ma quando eravamo solo noi due, era la mia migliore amica, e le formalità svanivano. Sorrisi alla sua spensieratezza, dispiaciuta perché con ogni probabilità stavo per rovinarla.
«Dimmi, migliore amica,» mi chinai in avanti sulla scrivania, «preferiresti…»
Gli occhi di Lily brillarono al gioco familiare che facevamo spesso, inventando situazioni esagerate tra cui scegliere.
«…essere pienamente informata sulle intenzioni traditrici di chi ami, così da poterli aiutare anche se farlo mettesse a rischio la tua vita, oppure restare beatamente ignara, protetta dalla tua ignoranza nel caso in cui i tentativi traditori dei tuoi cari andassero storti?»
Lily inclinò la testa in un modo che sapevo aveva imparato da me. Restava scomposta sulla sedia, ma il sorriso facile le svanì e i suoi occhi cercarono i miei. Quella situazione era troppo reale per essere una domanda innocente e giocosa, e lei lo sapeva.
«Sceglierei sempre situazioni in cui rischio la vita se mi permettono di stare accanto a chi amo, affrontando la vita insieme, qualunque cosa accada.»
Provai sollievo e delusione nello stesso istante: felice di guadagnarla come alleata, triste di metterla in pericolo.
«Sei sicura?» chiesi.
Era tutta la conferma che le serviva per capire che non era davvero un gioco. Tolse i piedi dalla scrivania e si mise seduta composta. «Senza alcun dubbio.»
Le raccontai ogni cosa.
Dal finto legame da compagni alla connessione mente a mente con Theodore, fino alla nostra intenzione di abbattere Owen. Le si inumidirono gli occhi quando le parlai dell’immensa famiglia che Theo aveva trovato, amandolo da lontano, a Henosis, e lacrime di gioia le scesero sincere quando le dissi che ero incinta. Impallidì quando scoprì che avevo la magia, ma si rilassò quando la rassicurai che avevo imparato a controllarla abbastanza da non farmi scoprire.
Quando Kincaid e Dahlia entrarono nel mio studio, Lily era già seduta sulle mie ginocchia. Appena li vide, tolse subito la mano dal mio stomaco, a cui stava sussurrando. I due Beta chiusero la porta dello studio e io accarezzai la gamba di Lily.
«Va tutto bene, Lily. Loro sanno già tutto quello che ti ho appena raccontato.»
Sembrò un po’ delusa di essere stata l’ultima a saperlo, ma, in quanto mia Gamma, capiva che il mio Beta doveva esserne informato per primo.
Kincaid fulminò con lo sguardo Lily sulle mie ginocchia. Lily sbuffò in risposta, mi strinse in un abbraccio enorme e mi stampò un bacio sulla guancia, poi saltò giù e si affrettò a mettersi a un passo appena dietro Kincaid e Dahlia.
«Bentornata a Darkmoon, Dahlia» dissi, e lei chinò il capo. Dopo che lei e Kincaid avevano tenuto d’occhio rispettivamente Midnight e Darkmoon mentre Theo e io eravamo a Henosis, avevamo concordato che, al nostro rientro, si meritavano una piccola vacanza insieme. Doveva cominciare non appena questa riunione si fosse conclusa.
«Ora che siete tutti e tre aggiornati sulle stesse informazioni, voglio condividere con voi un nuovo sviluppo.»
Eccoci, informai Theo attraverso il nostro legame.
Era stato un rischio non dire subito a Kincaid — o a chiunque a Darkmoon — delle mie allucinazioni, ma la mia magia mi sembrava più stabile fuori da Henosis, forse perché non c’era più la magia dell’ambiente ad amplificare tutto. Theo era stato, per usare un eufemismo, tutt’altro che contento del fatto che non avessi avvertito Kincaid nel secondo esatto in cui ero tornata a casa, ma avevo preferito aspettare che arrivasse Dahlia per la sua vacanza con Kincaid, così da parlarne con entrambi insieme.
«Tra il fatto che la mia magia è stata repressa per tutta la vita fino a poco tempo fa, la manomissione della mia magia tramite il falso legame di compagno, e l’attivazione della mia magia a causa degli ormoni della gravidanza, la mia magia è diventata instabile. Se non la teniamo sotto controllo, l’instabilità che continua o peggiora farà fuggire lo spirito del mio lupo dal mio corpo, uccidendomi di fatto.»
Osservai i due Beta e la mia migliore amica restare completamente calmi.
«Il fatto che di recente io sia stata indebolita dal rifiuto di Lucas peggiora la situazione. Solo il tempo può sistemare quel fattore. Per il resto, esercitare la mia magia per espellere le riserve in eccesso sia dovute alla repressione di una vita sia agli ormoni della gravidanza aiuterà a ristabilizzarla, così come annullare il falso legame di compagno.»
Le spalle di Kincaid si abbassarono di un soffio quando esposi le soluzioni.
«Fino ad allora, l’instabilità provoca allucinazioni. Più le allucinazioni peggiorano, più mi trascinano dentro di loro, e più a lungo ci resto, più danni vengono fatti, destabilizzando ancora di più la mia magia. Avrò bisogno del vostro aiuto» dissi, passando lo sguardo tra Kincaid e Lily, «per riconoscere quando sto allucinando e tirarmi fuori.»
Poi guardai Dahlia. «Quando torni a casa, per favore di’ al mio compagno — quello che si preoccupa per tutto — che mi hai vista informare Kincaid e Lily, e che loro hanno accettato di aiutarmi in sua assenza. Giusto?»
Guardai il mio Beta e la mia Gamma. Annuirono. «Consideralo fatto» rispose Dahlia.
«Quando verrà annullato il falso legame di compagno?» chiese Kincaid.
Già, quella era la parte che faceva schifo. «Non lo so, perché non siamo ancora sicuri di come annullarlo.»
Lily fece subito un’altra domanda. «Gli ormoni destabilizzeranno la tua magia per tutta la gravidanza?»
«Non da soli, ma finché almeno un’altra cosa destabilizza la mia magia, come il falso legame di compagno, peggioreranno il declino.»
Kincaid serrò la mascella. «Quanto tempo… prima che l’instabilità induca la partenza dello spirito del tuo lupo?»
Sospirai. «Non lo sappiamo.»
Tra noi quattro calò un lungo silenzio, mentre la gravità della situazione si depositava addosso a ciascuno. Alla fine, Kincaid disse: «Dicci come riconoscere le tue allucinazioni e come tirarti fuori.»
Ultimi capitoli
#240 Capitolo 240
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#239 Capitolo 239
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#238 Capitolo 238
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#237 Capitolo 237
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#236 Capitolo 236
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#235 Capitolo 235
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#234 Capitolo 234
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#233 Capitolo 233
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#232 Capitolo 232
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026#231 Capitolo 231
Ultimo aggiornamento: 6/22/2026
Potrebbe piacerti 😍
Accoppiata con Mio Fratellastro e il Suo Migliore Amico
Toc. Toc.
Balzai in piedi dalla mia posizione seduta, con il cuore che martellava nel petto.
Proprio come stavo dicendo... Mi aveva trovato.
Ma quando sfondò la porta traballante, ero già in piedi e lo affrontavo con un coltello al polso.
Preferirei morire piuttosto che tornare a casa con lui come sua compagna.
Eve pensava che lei e sua madre fossero riuscite a sfuggire al padre abusivo sposandosi con l'ex Alfa di un branco lontano da dove vivevano.
Ma tutte le sue speranze furono infrante nel momento in cui si rese conto che il suo nuovo fratellastro, Alpha Saint, che era anche l'attuale Alfa del suo nuovo branco, era lo stesso uomo con cui aveva avuto una notte di passione otto mesi prima, insieme al suo migliore amico, Beta Kyrie. E in quella fatidica notte, aveva rubato oggetti molto preziosi a questi uomini.
Odiata e controllata dal suo fratellastro, che la vedeva solo come una ladra e una prostituta, Eve decise di trovare conforto in Kyrie, che stava già cadendo follemente innamorato di lei. Ma Saint preferirebbe combattere il suo migliore amico fino alla morte piuttosto che lasciarlo avvicinarsi alla donna di cui era segretamente ossessionato dal giorno in cui la vide.
Tutto andò a rotoli quando Eve compì ventuno anni e scoprì che non solo era legata all'uomo che amava e desiderava – Kyrie. Era anche legata al suo fratellastro eccessivamente possessivo, che temeva con tutta la sua vita.
ATTENZIONE!
Questo è un romanzo dark romance, che potrebbe contenere alcuni temi inquietanti classificati 18+. È tutto oscuro e proibito. Per favore, siate avvisati.
La Più Virtuosa Di Tutte
"Non preoccuparti di festeggiare. Non abbiamo intenzione di fare di una detestabile serva umana la nostra regina." dichiara Angel Fenris, la sua voce intrisa di disgusto proprio come l'ultima volta che ci siamo incontrati.
Le sue parole scortesi mi feriscono più ora di quanto non abbiano fatto ieri. La luna piena deve aver amplificato le mie emozioni.
"Sicuramente non pensavi di essere in alcun modo adatta a sedere al nostro fianco. Una bellissima e virtuosa principessa è il minimo che ci aspettavamo per la nostra futura regina. Non sei degna nemmeno di essere la sua ombra, figuriamoci prendere il suo posto." esprime con rabbia Angel Garren. Il dolore nel mio cuore aumenta.
Per i possenti re angeli di Lunacrest, solo le donne più virtuose sono all'altezza.
Dopo essersi stancati di aspettare una compagna virtuosa dal cuore puro, i tre re angeli hanno deciso di organizzare un concorso per trovare la più virtuosa di tutte le donne reali da incoronare come loro regina.
Secondo le regole del concorso, ciascuna delle bellissime principesse sarà ospitata nel palazzo di Lunacrest per una durata di cinque giorni, durante i quali le sue virtù femminili e la sua lealtà ai re angeli verranno messe alla prova.
Ma cosa succederà quando i re angeli scopriranno che la loro compagna predestinata è una semplice serva umana senza sangue reale?
Keira è sorprendentemente la più saggia e gentile di tutte le donne. Nessuna donna di sangue reale può eguagliare le sue virtù.
Ma i re angeli riconosceranno il suo valore o saranno ingannati dalla grazia e dall'eleganza finta della sua bellissima padrona?
Questa volta mi insegue con tutto se stesso
Lo raggiunse fuori dalla sala da ballo, mentre lui fumava vicino all'ingresso, con il solo desiderio di potersi almeno spiegare.
«Sei ancora arrabbiato con me?»
Lui gettò via la sigaretta con un gesto secco e la guardò con palese disprezzo. «Arrabbiato? Pensi che io sia arrabbiato? Fammi indovinare: Maya ha finalmente scoperto chi sono e ora vuole "riallacciare i rapporti". Un'altra possibilità, ora che sa che il mio cognome è sinonimo di soldi.»
Quando lei cercò di negare, lui la interruppe. «Sei stata solo una parentesi. Una nota a piè di pagina. Se non ti fossi fatta viva stasera, non mi sarei nemmeno ricordato di te.»
Le lacrime le punsero gli occhi. Fu sul punto di parlargli di sua figlia, ma si trattenne. Lui avrebbe solo pensato che stesse usando la bambina per incastrarlo e mettere le mani sui suoi soldi.
Maya ricacciò indietro ogni parola e se ne andò, certa che le loro strade non si sarebbero mai più incrociate. Invece, lui avrebbe continuato a ripresentarsi nella sua vita, finché non sarebbe stato proprio lui a doversi umiliare, supplicandola di riprenderlo con sé.
Il Migliore Amico Miliardario di Mio Padre
Sposata con la forza al Signore della Mafia
«Spogliati!»
Una sola parola echeggiò nella stanza e il cuore mi sprofondò nello stomaco.
«Zio, ti prego! È sbagliato!» piagnucolai, tremando di paura. Gli uomini come lui erano noti per fare del male.
«Se vengo io, non ti piacerà per niente.» Il suo sguardo penetrante tornò sul mio viso, mentre la sua voce tuonava nella stanza.
Con le mani tremanti, cercai di aprire la cerniera del mio abito da sposa. Le lacrime mi salirono agli occhi, non riuscivo più a controllarle. Lasciai che il vestito cadesse a terra.
«Anche la biancheria!» ringhiò di nuovo.
Umiliata di fronte all'uomo che pensavo non mi avrebbe mai fatto del male, non avevo altra scelta che obbedirgli.
Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Ariana voleva parlare a suo padre dei suoi piani per il futuro. Era una studentessa brillante, pronta a iniziare il college con una borsa di studio completa. Ma la sua vita venne sconvolta quando il fratellastro di suo padre, Enzo De Luca, uno spietato boss della mafia, la costrinse a sposarlo per risparmiare la vita del genitore. Riuscirà mai Ariana a fuggire dalla gabbia dorata di Enzo e a vivere la vita che aveva sognato? O perirà in quella gabbia dorata?
Innamorata dell'Amico di Papà
"Montami, Angelo." Comanda, ansimando, guidando i miei fianchi.
"Mettimelo dentro, per favore..." Imploro, mordendogli la spalla, cercando di controllare la sensazione di piacere che sta prendendo il sopravvento sul mio corpo più intensamente di qualsiasi orgasmo che abbia mai provato da sola. Sta solo strofinando il suo cazzo su di me, e la sensazione è migliore di qualsiasi cosa io sia riuscita a fare da sola.
"Stai zitta." Dice rauco, affondando ancora di più le dita nei miei fianchi, guidando il modo in cui cavalco il suo grembo rapidamente, facendo scivolare la mia entrata bagnata e facendo strofinare il mio clitoride contro la sua erezione.
"Ah, Julian..." Il suo nome mi sfugge con un gemito forte, e lui solleva i miei fianchi con estrema facilità e mi tira giù di nuovo, facendo un suono vuoto che mi fa mordere le labbra. Potevo sentire come la punta del suo cazzo incontrava pericolosamente la mia entrata...
Angelee decide di liberarsi e fare tutto ciò che vuole, incluso perdere la verginità dopo aver sorpreso il suo ragazzo di quattro anni a letto con la sua migliore amica nel suo appartamento. Ma chi potrebbe essere la scelta migliore, se non il migliore amico di suo padre, un uomo di successo e un convinto scapolo?
Julian è abituato ad avere avventure e storie di una notte. Più di questo, non si è mai impegnato con nessuno, né ha mai avuto il cuore conquistato. E questo lo renderebbe il candidato ideale... se fosse disposto ad accettare la richiesta di Angelee. Tuttavia, lei è determinata a convincerlo, anche se significa sedurlo e confondergli completamente la testa. ... "Angelee?" Mi guarda confuso, forse la mia espressione è confusa. Ma apro solo le labbra, dicendo lentamente, "Julian, voglio che mi scopi."
Valutazione: 18+
RECLAMATO DALL'ALFA DI GHIACCIO
Io no.
Io lo desidero.
Ha trentacinque anni, è l’Alfa più potente di Mooncrest, ed è completamente proibito.
Io ne ho diciotto, sono inesperta e stupidamente ossessionata da lui.
La mia stanza è piena di schizzi che lo ritraggono. Il mio diario custodisce fantasie che nessuna Omega dovrebbe mai confessare.
E la notte in cui seguo l’attrazione del legame fino ai suoi alloggi privati…
Lo trovo mentre si tocca, sussurrando il mio nome.
Mi prende — con forza, brutalmente, in modo indimenticabile — e poi sparisce per tre giorni, come se non fosse successo nulla.
Quando faccio le selezioni per entrare nella guardia, sceglie me.
Quando giuro che terrò le distanze, mi trascina di nuovo nel suo letto.
Quando mi innamoro, mi avverte che l’amore non fa parte dell’accordo.
Ma quando un Alfa rivale comincia a girarmi intorno, quando si diffondono le voci, quando il legame brucia abbastanza da spezzarlo —
Ragnar alla fine cede.
E l’Alfa spietato che tutti temono diventa il maschio che distruggerebbe il mondo pur di tenermi con sé.
Perché io non sono solo il suo segreto.
Sono la sua compagna predestinata.
E adesso ha smesso di fingere che io sia qualcosa di meno.
Rinata, Non Sono il Vostro Zerbino
Le sue canzoni finirono nelle mani della sorella adottiva. Il suo fidanzato corse da quella sorella, richiamato dalle sue lacrime. La sua famiglia non abbassò neppure lo sguardo mentre lei si dissanguava.
Poi si risveglia — esattamente un anno prima che accada — con un conto alla rovescia crudele inciso sul petto: 365 giorni di vita. E la regola è semplice: ogni giorno in cui non è amata davvero, il suo tempo scivola via.
Solo che, stavolta, si rifiuta di mendicare briciole.
Se ne va senza salutare. In una notte lascia cadere la canzone che le hanno rubato e permette al mondo di decidere chi sia la vera artista. Poi sale sul palco di un reality agricolo spietato, in diretta streaming, dove le telecamere riprendono tutto — e questa volta, in quel “tutto” c’è anche la verità.
Si aspettano che la ragazza silenziosa crolli. Invece ripara ciò che loro non sanno riparare, affronta pericoli da cui loro scappano e ferma un’epidemia che avrebbe rovinato delle vite — mentre le bugie della sorella adottiva cominciano a incrinarsi in onda.
Il suo ex fidanzato la supplica di dargli una seconda possibilità. Lei non si volta nemmeno. La sua famiglia di sangue si affanna per rimetterle addosso un guinzaglio.
Troppo tardi.
Perché l’uomo che osserva dalla regia — quello che non è mai caduto per una singola lacrima — ha smesso di guardare chiunque altro.
E lei? Ha già deciso che cosa è disposta a scambiare, e che cosa no.
È rinata per smettere di essere lo zerbino di tutti.
Stavolta non aspetta di essere amata per restare viva — prima si riprende la sua vita.
Legati dal Destino: La Redenzione del Re Licantropo
"Quale trucco?" gli chiesi, e lui si alzò.
Poi prese un coltello. Mi aveva salvato solo per potermi uccidere?
Non era abbastanza lasciarmi per morta?
Mi aveva lasciato morire in quella foresta dopo che l'avevo liberato, e ora questo.
Poi si tagliò lentamente la mano, e improvvisamente urlai dal dolore e lo guardai.
Proprio dove si era tagliato la mano, sulla sua mano sinistra, avevo anche io la stessa ferita.
Che diavolo?
Com'è possibile che si sia tagliato e io abbia la stessa ferita?
"Questo trucco, ci hai legati insieme, stupida strega," disse, il viso rosso di rabbia.
"No, non l'ho fatto, non ha senso," dissi, e i suoi occhi iniziarono a cambiare colore.
"Sistema tutto ora, o ucciderò l'intero tuo coven. Non ho passato secoli a cercare un modo per diventare immortale solo perché una stupida strega mi facesse uccidere," disse, e io mi bloccai.
Se siamo legati insieme, allora, dato che io sono mortale, tecnicamente anche lui è mortale.
Se muoio io, allora muore anche lui; come è potuto succedere?
Non ho fatto niente; che diavolo?
Il Fratellastro
Cosa? Ero confusa e spaventata.
"Hai sempre un buon profumo." Disse.
Improvvisamente suonò la campanella.
"Devo andare in classe," sussurrai, toccandogli le spalle e spingendolo leggermente indietro.
I suoi occhi si indurirono immediatamente mentre mi afferrava il collo con forza e mi sbatteva contro il muro—questa volta il suo corpo premeva sul mio.
"Te ne andrai quando lo dico io." Disse mentre l'altra mano si infilava nei miei capelli e li stringeva delicatamente.
"Pensavi davvero che solo perché i nostri genitori stanno per sposarsi le cose sarebbero cambiate per te?"
Joella Stevens è una studentessa modello e frequenta il penultimo anno di liceo. È molto dolce e parla con voce sommessa. Sua madre ha frequentato diversi uomini per un po', ma non ha mai portato nessuno a casa per incontrarla. Questo fino a quando un uomo le fa la grande proposta.
Joella si trova a lottare per mantenere la calma quando scopre che il nuovo fidanzato di sua madre è il padre del suo bullo di lunga data, Haden Cooper.
Haden Cooper è all'ultimo anno di liceo e capitano della squadra di football. È molto affascinante e attraente, ma ha un lato oscuro e controllante e una storia familiare nascosta che Joella deve ancora scoprire. Joella cerca di evitarlo, ma sembra non riuscire a sfuggire alla sua presa. Le cose iniziano a diventare più intense quando Joella e sua madre si trasferiscono a casa di Haden e suo padre.
Una Regina di Ghiaccio in vendita
Alice è una diciottenne, bellissima pattinatrice artistica. La sua carriera sta per raggiungere l'apice quando il suo crudele patrigno la vende a una famiglia ricca, i Sullivan, per diventare la moglie del loro figlio più giovane. Alice presume che ci sia una ragione per cui un uomo affascinante voglia sposare una ragazza strana, specialmente se la famiglia fa parte di una nota organizzazione criminale. Riuscirà a trovare il modo di sciogliere i cuori di ghiaccio, per lasciarla andare? O riuscirà a scappare prima che sia troppo tardi?
Peccato Adottivo
È tutto ciò che ho sempre desiderato...
Finché tutti i miei sogni non mi crollano addosso.
Mio “fratello” mi odia.
Non è più lo stesso ragazzo che ha lasciato casa nostra diretto verso la grandezza. Non vuole avere niente a che fare con me e mi tratta peggio della sua peggior nemica.
Finché non lo vedo con una ragazza.
E all’improvviso non mi sembra più mio fratello.
Sembra il bell’atleta da cui tutte le ragazze del campus sbavano.
È sbagliato.
Non dovrei guardarlo in quel modo.
E lui non dovrebbe toccarmi come se fosse pronto a divorarmi.
È mio fratello.
O forse no?
I confini si confondono e la terra sotto i miei piedi trema tra desiderio e peccato.
Segreti sussurrati su pelle febbrile, baci proibiti rubati negli angoli bui.
Ma non basta mai.
Ne voglio di più.












