Capitolo 138 (Il punto di vista di Elena)

Mi avvicinai, mi sedetti sul bordo del letto e gli presi la mano destra, quella illesa.

Le dita erano gelide, e sotto le unghie c’era ancora sangue secco, incrostato.

«Non è colpa tua» dissi.

Scosse la testa, ma il movimento fu appena accennato, come se temesse il dolore.

«Mi hanno chiesto… dove...

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