Capitolo 232 Capitolo duecentotrentadue

«Jace! Aspetta, e se ti vede tuo padre?»

Lui sogghignò, con quel sorriso insolente e irritante che mi faceva sobbalzare lo stomaco. «Che mi veda.»

«Dico sul serio!» Però sorridevo anch’io, e mi sentivo euforica, leggera, quasi stordita. In qualche modo, incredibilmente, era andato tutto per il ver...

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