Alpha Lucious

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Introduzione

«Kira, riesco di nuovo a sentirmi!» squittì lei, felice. Tutto il dolore che aveva provato per le percosse del reietto non contava più niente. Aveva finalmente riavuto la sua voce.

«Hai di nuovo la tua voce!» disse Kira quasi all'istante. «Ora possiamo finalmente parlare con il nostro compagno» squittì felice anche lei.

Tutta l'euforia che Haven aveva provato un attimo prima si dissolse nel nulla.

«Compagno?» I suoi occhi volarono subito all'uomo che la teneva in braccio. Si era completamente dimenticata di essere tra le braccia di questo... di quest'uomo.

Haven lo guardò con disgusto. Lui aveva ancora le mani sospese a mezz'aria mentre la fissava, con un'espressione indecifrabile sul volto.

«Cosa credi di fare?!» Haven sentì la rabbia, repressa dentro di sé per tutti quei giorni, iniziare a riaffiorare. Il solo guardarlo in faccia le faceva venire voglia di ucciderlo, ancora e ancora.

Che razza di scherzo di cattivo gusto le stava giocando Selene? Come poteva l'unica persona che odiava rivelarsi il suo compagno predestinato?

Capitolo 1

Capitolo 1

TRADITA

Lucious aprì lentamente gli occhi, colpito dai raggi del sole mattutino che gli si riflettevano sul viso. Li richiuse, non ancora pronto ad alzarsi.

«Argh, è già mattina? Perché non mi hai svegliato?» gemette, allungando una mano verso la persona accanto a sé. La mano atterrò sul letto soffice, ma non sentì nulla. Spalancò gli occhi e guardò il punto in cui lei sarebbe dovuta essere.

Era freddo e vuoto, segno che se n’era andata da un bel po’. Lucious socchiuse gli occhi. Non riusciva nemmeno a percepirne l’odore. Si alzò e si diresse in bagno per rinfrescarsi. Finita la doccia, si mise dei vestiti, afferrò un asciugamano e uscì.

Il suo piano era silenzioso come sempre. Nessuno, a parte sua moglie e poche persone fidate, aveva accesso al piano dell’Alpha. Entrò nell’ascensore, premette il pulsante del piano terra e intanto provò a contattare mentalmente il suo Beta.

«Hai visto Natasha?» domandò in fretta, cogliendo il Beta di sorpresa.

Raphael era in cucina, intento a preparare una tazza di tè per la sua compagna incinta. Aveva appena iniziato a versare l’acqua calda nella tazza quando gli arrivò il messaggio dell’Alpha.

«Oh, Selene! Ti ho detto di smetterla di fare così, Lucious. Mi sono quasi bruciato una mano» si lamentò.

«Smettila di lagnarti, sto cercando mia moglie» fu la secca risposta dell’Alpha.

«Non credo che tu sia l’unico ad avere una moglie» replicò Raphael, alzando gli occhi al cielo. Tutti sapevano quanto l’Alpha stravedesse per sua moglie.

«Alpha, la vizi troppo» disse, continuando a preparare il tè. Non voleva che la sua compagna uscisse e scoprisse che non aveva ancora finito, altrimenti si sarebbe messo in un mare di guai.

«E no, non l’ho vista. Non so cosa stia combinando ultimamente» aggiunse in fretta.

Lucious interruppe il contatto mentale. Non voleva sentire altro riguardo alla donna di cui era follemente innamorato.

Natasha era sua amica d’infanzia. Erano cresciuti insieme e avevano fatto praticamente tutto insieme. Era l’unica donna che fosse mai piaciuta a Lucious e l’unica ad aver visto il lato tenero dell’Alpha. Non era la sua compagna predestinata – lui non credeva di averne una – ma l’aveva sposata comunque.

Le porte dell’ascensore si aprirono e lui uscì, dirigendosi verso l’ingresso sul retro.

«Buongiorno, Alpha» lo salutarono le guardie mentre lasciava la casa del branco. Lucious fece un cenno col capo, rispondendo ad altri saluti mentre faceva il giro delle abitazioni. Quello era uno dei giorni in cui l’Alpha ispezionava il branco per assicurarsi che tutto fosse a posto.

I giovani mutaforma si dirigevano al campo di addestramento per iniziare la loro routine quotidiana. Ci si aspettava che ogni mutaforma partecipasse all’addestramento a partire dagli otto anni di età lupina. Alcuni a quell’età avevano già il loro lupo, mentre i più tardivi dovevano aspettare fino ai dodici anni circa.

Finito il giro, decise di andare a fare la sua corsa mattutina. Stavolta si diresse verso la parte più profonda della foresta.

Lucious corse per un bel po’, addentrandosi sempre di più nel bosco. Dopo circa un’ora, rallentò quando le sue orecchie captarono un suono. Socchiuse gli occhi e avanzò lentamente nella direzione da cui proveniva. Ora si sentivano distintamente dei gemiti sommessi e qualche grugnito.

Il cuore di Lucious prese a battere all’impazzata mentre si avvicinava. Il suo olfatto percepì un odore molto familiare, ma non voleva crederci; era semplicemente impossibile. Cosa poteva fare lei lì, a quell’ora del giorno?

Lucious trascinò lentamente i piedi verso la direzione da cui provenivano i rumori. Era una radura dietro alcuni alberi.

Quando finalmente la vide, sentì il mondo crollargli addosso. I suoi occhi non potevano crederci. Lucious sentì il cuore frantumarsi in un milione di pezzi mentre restava lì, a fissare le due persone davanti a sé, troppo assorte in quello che stavano facendo.

L’uomo che stava sopra Natasha si bloccò di colpo, come se avesse percepito che qualcosa non andava. Alzò lo sguardo e incrociò gli occhi rossi di un lupo furibondo.

«Che c’è?» chiese Natasha quando Roel si fermò. «Perché ti sei fermato?» domandò, seguendo il suo sguardo.

I suoi occhi si spalancarono per lo shock quando vide suo marito, lì in piedi, con gli occhi rossi. Spinse via Roel e si alzò in fretta per rivestirsi.

«Cosa hai fatto?» chiese Lucious con voce roca. Sentì le ginocchia tremare mentre guardava Natasha.

«Come hai potuto farmi questo, Natasha?» Lucious sentiva la rabbia ribollirgli dentro.

«Come osi tradirmi?!» urlò, avvicinandosi lentamente a loro. Roel, il reietto con cui lei aveva una relazione, tirò Natasha dietro di sé, proteggendola dallo sguardo carico d’odio dell’Alpha.

«Non ti deve nessuna spiegazione» disse lui bruscamente, con un sorrisetto che gli spuntava sulle labbra. Gli occhi di Lucious iniziarono a contrarsi; il suo lupo lo implorava di uscire e fare a pezzi quella gente.

«Come ha detto lui, non ti devo nessuna spiegazione, Lucious» si sentì la voce di Natasha, mentre sbucava da dietro Roel.

«Che c'è? Adesso mi odi?» chiese lei in tono beffardo. Scoppiò in una risatina, coprendosi la bocca con le mani.

«Perdonami, Alpha, ma non credo di avere più bisogno di te. Non mi hai mai amata veramente, vero? Pensavi di potermi usare come un giocattolo e che, una volta trovata la tua cosiddetta compagna, mi avresti abbandonata? Non credo proprio» rise di nuovo. Quel suono dolce che Lucious amava sentire fino a poco prima ora gli arrivava alle orecchie come una pugnalata.

«Roel mi tratta come una vera donna, Lucious, mi ama e si prende cura di me più di quanto tu farai mai. È tutto ciò che potrei mai desiderare» disse con aria di sfida, mentre Roel la stringeva per la vita, tirandola a sé.

Lucious sentì il cuore andare di nuovo in frantumi nel vedere l'unica donna che avesse mai amato tra le braccia di un altro uomo.

«Inoltre, il branco della Luna di Sangue ha perso la sua gloria, grazie al suo debole Alpha. Che pena. Io merito qualcuno di molto meglio, qualcuno di potente, ovviamente. Non uno che si nasconde come un codardo dietro i membri del suo branco. A proposito, dove sono adesso?» sogghignò lei, facendo un passo avanti dopo aver notato che l'Alpha era completamente solo.

«Non ho più bisogno di te, Alpha Lucious. Tra noi è finita» disse infine, guardandolo dritto negli occhi.

«Io, Natasha Donald del branco della Luna di Sangue, spezzo il mio legame con l'Alpha, rifiutando con la presente il vincolo di compagni che ci unisce. Non ti voglio più» dichiarò, con un sorriso malizioso sulle labbra.

Lucious sentì qualcosa spezzarsi. Era il vincolo di compagni.

Era svanito. E con esso, in quel preciso istante, la sua sanità mentale.

Gli occhi di Lucious diventarono completamente rossi mentre il suo lupo andava su tutte le furie.

«Vi ucciderò... vi ucciderò entrambi» disse con voce gelida, trasformandosi rapidamente nel suo magnifico lupo nero. Anche Roel si lanciò in avanti, trasformandosi nel suo lupo grigio, ovviamente molto più piccolo di quello dell'Alpha.

I due lupi girarono in tondo nel campo, ringhiando e fremendo l'uno contro l'altro, prima che il lupo nero si avventasse finalmente su quello grigio. Si artigliarono e si morsero a vicenda, rotolando nell'enorme spiazzo.

Natasha parve allarmata nel vedere il suo amante artigliato da Lucious. Ovviamente Roel non era all'altezza di Lucious, e lo sapevano entrambi. Aveva detto quelle cose solo per prendere tempo, sapendo che Roel aveva chiamato rinforzi. Pregò solo che arrivassero prima che Lucious uccidesse sia lei che lui.

Il lupo di Lucious non fece molta fatica a bloccare a terra il lupo randagio. Sollevò gli artigli affilati come rasoi, pronto a sferrare il colpo di grazia, quando due lupi bruni gli saltarono addosso, distraendolo per un istante. Roel colse l'occasione per allontanarsi zoppicando dall'Alpha, lasciando che se la vedesse con gli altri due. Comparvero sempre più lupi per attaccare l'Alpha.

L'Alpha combatté ferocemente, schivando e scaraventando via i lupi più piccoli, che sembravano non finire mai. Era così impegnato con loro che non si accorse di un certo lupo grigio che si avvicinava di soppiatto alle sue spalle.

Vedendo l'Alpha occupato, Roel gli si avvicinò furtivamente da dietro. Sapeva che i suoi uomini non erano all'altezza di Lucious, visto che li artigliava e li lanciava via con facilità. Il Beta avrebbe potuto presto scoprire la situazione e si sarebbero trovati in guai seri, dato che si trovavano ancora nel territorio dell'Alpha.

Spiccò un balzo in aria, atterrando sulla schiena di Lucious, e le sue mascelle affilate si chiusero sul collo di lui. Riuscì a conficcare i denti nella carne. Lucious ringhiò di dolore, cercando di scrollarsi di dosso il lupo che aveva sopra. Si contorse e si girò mentre altri lupi randagi lo attaccavano, riuscendo infine a bloccarlo a terra.

Il lupo grigio morse ancora più a fondo, con il pelo ormai macchiato di sangue, mentre sentiva Lucious perdere lentamente le forze. Aveva perso troppo sangue e il suo lato da lupo si ritirò mentre lentamente tornava alla sua forma umana.

Roel ordinò telepaticamente ai suoi di ritirarsi e, uno dopo l'altro, corsero tutti in una certa direzione, lasciando l'Alpha ferito a terra.

Natasha e Roel furono gli ultimi ad andarsene. Lei guardò Lucious un'ultima volta, poi sogghignò, salutandolo con la mano mentre si trasformava nel suo lupo e sfrecciava via, con Roel che la seguiva da vicino.

Lucious giaceva in una pozza del suo stesso sangue, digrignando i denti. Era troppo debole per trasformarsi e seguirli, e li guardò andarsene.

«Quella donna si pentirà di avermi tradito per stare con un fottuto randagio! La prossima volta che li prendo, trasformerò la loro vita in un inferno! Capo dei randagi, eh? Ucciderò ogni randagio che catturerò!» disse, mentre la sua coscienza iniziava lentamente a svanire.

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