Giocare Con Il Fuoco

Giocare Con Il Fuoco

Mariam El-Hafi🔥 · Completato · 279.1k Parole

463
Tendenza
462k
Visualizzazioni
16.3k
Aggiunto
Aggiungi alla Libreria
Inizia a leggere
Condividi:facebooktwitterpinterestwhatsappreddit

Introduzione

Mi tirò davanti a sé, e mi sembrava di trovarmi di fronte a Satana in persona. Si avvicinò ancora di più, il suo viso era così vicino al mio che se mi fossi mossa, ci saremmo scontrati con la testa. Deglutii mentre lo guardavo con gli occhi spalancati, spaventata da quello che avrebbe potuto fare.

"Faremo una chiacchierata presto, va bene?" Non riuscivo a parlare, lo fissavo con gli occhi spalancati mentre il mio cuore batteva all'impazzata. Posso solo sperare che non fosse me che stava cercando.

Althaia incontra il pericoloso boss della mafia, Damiano, che viene attratto dai suoi grandi occhi verdi e innocenti e non riesce a togliersela dalla mente. Althaia era stata nascosta lontano dal pericoloso diavolo. Eppure il destino l'ha portato da lei. Questa volta, non permetterà mai più che lei se ne vada.

Capitolo 1

Althaia

Mi trovavo nella stanza d'albergo, intenta a prepararmi per la festa di fidanzamento di mia cugina. Sono sempre stata molto vicina a Cara, dato che praticamente siamo cresciute insieme nella stessa casa, poiché i nostri padri gestivano un'attività insieme. Per farla breve, scoprii che mio padre e mio zio erano invischiati nella mafia, e siccome erano sempre presi da affari loschi, Cara trascorreva quasi tutto il tempo con me e mia madre. Purtroppo, la madre di Cara morì quando eravamo ancora bambine, così mia madre la accolse come una figlia. A parte questo, sembravamo una famiglia felice.

O almeno così pensavo.

Ci sono cose che da piccoli semplicemente ti sfuggono: dopotutto, sei troppo impegnato a vivere la tua infanzia, no? Mio padre, Gaetano, era sempre un uomo molto impegnato ma si ricordava di passare del tempo con me di tanto in tanto, non tanto spesso quanto avrei voluto, ma era meglio di niente.

Un giorno, io e Cara, curiose come al solito, provammo a origliare i miei genitori perché sembrava stessero litigando. Ci avvicinammo alle scale per vedere e sentire meglio cosa stesse succedendo, ma non riuscivamo a cogliere nulla.

Quello che successe dopo ci lasciò senza parole.

Mia madre, Jacinta, diede un ceffone tremendo a mio padre quella notte. Siamo rimaste immobili, scioccate per aver assistito a ciò che era appena successo, prima di fuggire nella nostra stanza e fingere di dormire, sperando di non essere scoperte.

Il giorno dopo, mia madre fece le valigie e ce ne andammo. Ricordo di aver pianto a dirotto quel giorno, perché Cara non veniva con noi. Mia madre aveva provato a portarla via, ma mio zio si oppose con fermezza. Fu un dolore immenso per mia madre lasciare Cara in quel modo, e sono certa che avesse i suoi motivi per andarsene; tuttavia, il perché resta ancora un mistero. Da allora, io e mio padre non avemmo più contatti, anche se provai a chiamarlo perché mi mancava. Lui, però, non si fece mai sentire.

Ci siamo trasferite a ore di distanza dalla nostra vecchia casa e riuscivo a incontrare Cara ogni volta che era possibile, ma diventava sempre più difficile per lei uscire di casa man mano che cresceva perché suo padre diventava incredibilmente severo. Era diventato un padre insopportabile. Era sempre ubriaco e sotto l'effetto di droghe, una miscela pericolosissima che lo portava alla follia: picchiava Cara ogni volta che si trovava in quello stato.

Dire che ero nervosa all'idea di rivederli tutti dopo tanto tempo sarebbe riduttivo. Non sapevo cosa aspettarmi e continuavo a pensare se mio padre sarebbe stato felice di vedermi dopo tanto tempo.

"…Non vomitare." mi dissi tra me e me, respirando a fondo mentre la nausea aumentava, soprattutto ora che ero già pronta.

Decisi di indossare un lungo abito nero di seta senza schiena con spalline sottili, il davanti aveva una scollatura a V profonda che mostrava un bel po' del mio décolleté. L'abito era stretto nella parte superiore e si allargava un po' dai fianchi, con uno spacco lungo sul lato destro che si fermava a metà coscia. Completai il look con un paio di sandali neri con tacco a spillo e cinturini alla caviglia.

Lanciai un'ultima occhiata allo specchio, soddisfatta del risultato. I miei lunghi capelli castani, mossi e pesanti, mi cadevano fino in fondo alla schiena; sul lato destro avevo fermato qualche ciocca con una molletta a forma di foglia tempestata di strass, per liberare il volto. Optai per un semplice trucco smokey marrone, che metteva in risalto i miei occhi verdi e li rendeva più felini.

"Andiamo." sospirai a me stessa quando ebbi finito e mi avviai verso la hall.

Cara si premurò di mandare un'auto a prendermi in hotel per portarmi alla villa. La mia vecchia casa. Il cuore prese a battermi più forte al pensiero di tornare lì dopo tanto tempo, e di scoprire quanto fosse cambiata la casa negli anni. Mio padre si era trovato una nuova moglie poco dopo che ce ne eravamo andati, e ha persino un figlio. Non era suo figlio di sangue, essendo nato dal precedente matrimonio di sua moglie, ma lo trattava come se fosse suo. Mentirei se dicessi che non mi dava fastidio: vedevo che trattava quell'altro ragazzo più da figlio di quanto non avesse mai fatto con me.

Cara mi aveva subito raccontato tutto e aveva detto che mio padre aveva proprio fatto un passo indietro. Mi aveva detto che avrei capito cosa intendeva una volta arrivata lì, e io ero già pronta a lanciare sguardi di disapprovazione a chiunque mio padre avesse scelto come moglie.

Durante la salita in ascensore verso la hall, sentivo crescere la tensione e le mie dita giocherellavano nervosamente con la piccola scatola regalo che tenevo stretta. Avevo lo stomaco completamente annodato, tanto da farmi venire il mal di pancia.

"Dai, Althaia, riprenditi. Cosa può andare storto? È solo la famiglia." Sospirai, cercando di calmarmi.

Arrivata nella hall, le porte dell'ascensore si aprirono e tirai un ultimo respiro profondo, stringendo tra le mani il piccolo regalo di fidanzamento. Non era nulla di speciale, solo due flute da champagne: su uno c'era scritto 'Mr. Right' con un baffo disegnato, sull'altro 'Mrs. Always Right' con delle labbra rosse stampate. Mi venne subito in mente Cara, che è convinta di avere sempre ragione. Anche quando aveva torto, secondo lei aveva comunque ragione. A volte è davvero testarda.

Mentre mi avvicinavo al centro della hall, mi bloccai di colpo appena notai un uomo alto, biondo, in un elegante abito grigio che gli stava a pennello.

"Michael?!" esclamai, incredula. Lui si voltò e, vedendomi, mi rivolse un sorriso.

"Althaia. Quanto tempo è passato," disse con un sorriso smagliante, mostrando i suoi denti bianchi come la neve. Era davvero una vita che non lo vedevo, il mio primo amore. Cavolo, ora ricordo perché mi aveva fatto perdere la testa. Aveva gli occhi azzurri più belli che avessi mai visto, una mascella scolpita e il viso perfettamente rasato. I suoi capelli biondo cenere erano pettinati alla perfezione, ma con quell'aria disinvolta che li rendeva ancora più irresistibili.

In realtà, da giovani uscivamo insieme... almeno nella mia testa. Lui, ovviamente, non ne aveva la minima idea.

Rimasi a bocca aperta, incapace di credere ai miei occhi mentre lo fissavo.

"Caspita, Althaia, se mi guardi così fammi almeno una foto!" rise, e subito sentii le guance andare a fuoco. Accidenti, mi fa ancora quest'effetto.

"Non montarti la testa, Michael. Ero solo sorpresa di vederti qui." Scoppiai a ridere, sperando che non si accorgesse delle mie guance rosse.

"Sì, beh, ho sentito Cara dire che stavi arrivando e che avrebbe mandato qualcuno a prenderti. Non potevo credere che la mitica Althaia fosse davvero in arrivo, così mi sono offerto io di venirti a prendere." Sorrise, infilando le mani nelle tasche dei pantaloni. I suoi occhi mi percorsero lentamente dall'alto in basso, poi tornarono a incontrare i miei, accompagnati da un sorriso malizioso.

"Non posso certo pentirmi della mia scelta. Sei sempre bellissima, Althaia." I suoi occhi azzurri sembrarono scurirsi mentre mi fissava, e il mio cuore prese a battere più forte.

"E tu sei sempre irresistibile, Michael," dissi sorridendo, mentre lui si avvicinava con quell'aria da rubacuori.

Oddio, questa notte si preannuncia lunga.

Ultimi capitoli

Potrebbe piacerti 😍

La Luna Perduta: La Compagna Scomparsa di Alpha Blayze

La Luna Perduta: La Compagna Scomparsa di Alpha Blayze

15.2k Visualizzazioni · Completato · Mia Evergreen
Fu bandita senza lupo. Lui era intrappolato dalle bugie. Un marchio li legava per sempre.
....
Elara è sempre stata l'emarginata, senza lupo, senza poteri e tormentata dalla matrigna e dalla sorellastra. Ma una notte rubata al ballo reale cambia tutto. Un ballo con l'erede Lycan, Blayze Kingston, si conclude con un marchio proibito che non avrebbe mai dovuto essere possibile. Bandita con vergogna e lasciata a morire nei boschi, Elara scopre un segreto ancora più grande... porta in grembo il suo bambino.

Cacciata da coloro che la vogliono morta e attirata nella protezione di un misterioso Alpha rinnegato, Elara inizia a scoprire la verità sulla sua linea di sangue maledetta e sul lupo d'argento dentro di lei. Nel frattempo, Blayze è intrappolato in una rete di bugie e magia oscura, con una falsa compagna presentata a lui e il regno in gioco.

Blayze scoprirà la verità prima che sia troppo tardi? Elara riuscirà a proteggere il miracolo che cresce dentro di lei trovando la forza della Luna che era destinata a essere? E quale punizione attende la matrigna e la sorellastra che hanno cercato di cancellarla?
Emma e il lupo in me

Emma e il lupo in me

29.5k Visualizzazioni · Completato · Sandra Feeney
Emma, maltrattata dal suo padre Alpha, viene poi venduta a un altro branco. Si ritrova salvata da un Alpha e Luna gentili e premurosi che la prendono come loro figlia. Ma c'è qualcosa di diverso in Emma e nel suo lupo.
ATTENZIONE: l'abuso infantile è menzionato nella prima parte del libro. Si parla di ciò che è stato fatto, non di ciò che viene fatto. Questo è importante per comprendere Emma e Dawn, il suo lupo.
Ops! Ho mandato un sext al mio capo a Capodanno

Ops! Ho mandato un sext al mio capo a Capodanno

60.2k Visualizzazioni · Completato · Bella Silva
«Puoi restare lì a negare quanto ti pare», mi disse con voce roca all’orecchio. «Ma io so quanto eri fradicia quella notte. La tua piccola figa stretta? Mi chiamava per nome, tesoro.»

«Sei fuori di testa! Io non ti ho mai voluto!» ringhiai tra i denti, odiando quanto suonassi debole. Odiando come, all’improvviso, le braccia non avessero più la forza di respingerlo.

E come ci fosse una parte di me che lo voleva davvero, nonostante tutto.

«Continua a negarlo», mormorò, gli occhi che si facevano più scuri. «Mi viene solo più voglia di piegarti sulla mia scrivania e scoparti via quell’atteggiamento.»


Quando l’assistente esecutiva Alice Rhodes mandò un messaggio sexy al suo capo arrogante e insopportabile, Theodore Linden-Hawthorne, durante la festa di Capodanno dell’azienda, la sua vita si capovolse completamente.

Perse tutto: il fidanzato, la famiglia e la sua migliore amica, tutto per un unico, imbarazzante errore. E, come se non bastasse, Theodore sembrava incapace di starle lontano, e Alice fu inorridita nel rendersi conto che quel sentimento, lentamente, stava iniziando a diventare reciproco.

Ma quell’attrazione tra loro aveva un prezzo. Alice e Theodore venivano da due mondi completamente diversi. Il loro desiderio era proibito e guardato con disapprovazione da chiunque li circondasse. Il loro amore sarebbe sopravvissuto a ex assetati di vendetta, scandali succosi, segreti nascosti e sorprese inaspettate?
Appartenere a Lockhart

Appartenere a Lockhart

25.1k Visualizzazioni · Completato · Veejay
Mi sono sempre chiesta se fossi maledetta fin dalla nascita, perché la sfortuna che mi perseguita ha qualcosa di quasi soprannaturale.

La gente mi chiama genio del computer, ma il mio vero talento è qualcosa che nessuno vede. Dicono che sono bella, eppure sotterro tutto sotto vestiti troppo grandi e una montagna d’insicurezze.

Dopo aver mollato il mio ragazzo infedele, l’unica cosa stabile che mi restava era quel lavoro che mi risucchiava l’anima… finché non ho perso anche quello. E l’uomo responsabile? Theron Lockhart.

Il bullo del liceo non si era limitato a tornare: era tornato come nuovo CEO della mia azienda. E la sua prima mossa da dirigente? Licenziare me e tutto il mio reparto, come se la storia si ripetesse nel modo più crudele.

Non mi riconobbe, e avrebbe dovuto sembrarmi un sollievo. Invece il destino, a quanto pareva, non aveva ancora finito di giocare con me.

Un attimo prima mi stava salvando da un incontro con il mio ex. Un attimo dopo si era sparsa una voce: ero la sua ragazza. E poi la situazione si ribaltò, perché Theron doveva evitare uno scandalo e io ero l’opzione migliore.

«Spara la cifra», disse, con quel sorrisetto arrogante ancora stampato in faccia.

«Vuoi indietro il tuo lavoro?»

Non esitai. «Fammi direttore. Solo allora fingerò di essere la tua fidanzata innamorata.»

Pensavo che avrebbe riso. Non mi aspettavo che dicesse di sì.

«Affare fatto», rispose, e i suoi occhi si agganciarono ai miei.

«Ricordatelo, Amaris Kennerly: appena firmi quel contratto, appartieni a me.»
Il Quarterback e la Tata

Il Quarterback e la Tata

14.8k Visualizzazioni · Completato · omotoyosibeth
Milicent Stark sa che cosa significhi resistere. Ha sopportato difficoltà, lutti e prepotenze per tutta la vita. È la ragazza di cui la gente ride, quella che ignorano, quella che spingono di lato; e per lei va bene essere invisibile.

Quando accetta un lavoro come tata convivente, si aspetta notti interminabili e bambini urlanti. Quello che non si aspetta è Romeo Sinclair, il quarterback stellare della scuola, e il suo peggior nemico.

Roman Sinclair è il quarterback di punta della Riverfield High: adorato, intoccabile e complice di ogni atto di bullismo. A scuola guarda la sua ragazza e i compagni di squadra fare a pezzi Milly. A casa, non vuole avere niente a che fare con lei.

Da qualche parte, tra sguardi rubati e silenzi condivisi, l’odio comincia a incrinarsi e qualcosa di inatteso inizia a sbocciare. Romeo deve scegliere tra il ruolo che ci si aspetta da lui e la ragazza che potrebbe costargli tutto.
L'ultima possibilità della Luna malata

L'ultima possibilità della Luna malata

14.2k Visualizzazioni · In corso · Eve Above Story
Ero la figlia perfetta per mio padre, sposando l'Alfa Alexander per il beneficio del mio branco, anche se Alexander si rifiutava di segnarmi e insisteva che il nostro matrimonio fosse solo un contratto. Poi sono diventata la perfetta Luna per il mio marito Alfa, sperando ancora di poter conquistare il suo affetto un giorno e che saremmo stati marito e moglie per davvero.
Ma tutto è cambiato il giorno in cui mi è stato detto che il mio lupo era diventato dormiente. Il medico mi ha avvertito che se non avessi segnato o respinto Alexander entro un anno, sarei morta. Tuttavia, né mio marito né mio padre si preoccupavano abbastanza da aiutarmi.
Nella mia disperazione, ho preso la decisione di smettere di essere la ragazza docile che volevano che fossi.
Presto, tutti mi chiamavano pazza, ma era esattamente ciò che volevo—il rifiuto e il divorzio.
Quello che non mi aspettavo era che il mio marito una volta arrogante un giorno mi avrebbe implorato di non andarmene…
La Luna Contrattata dell'Alfa

La Luna Contrattata dell'Alfa

5.7k Visualizzazioni · In corso · Evelyn liam
Ha comprato la mia prima notte... ora possiede ogni centimetro di me.

BETHANY

Una notte. Doveva essere solo una notte.

Una notte nel letto di Alpha Damien, un uomo la cui voce trasuda comando, i cui occhi mi spogliano, e il cui tocco mi fa desiderare in luoghi che non sapevo potessero bruciare.

Gli ho venduto la mia verginità per salvare la vita di mia sorella. Pensavo che sarebbe finita lì.

Mi sbagliavo.

Ora, l'uomo che mi ha fatto supplicare, l'uomo che mi ha detto quando potevo venire e quando no, è lo stesso uomo che sono costretta a sposare. Le sue regole sono semplici: il mio corpo è suo da usare, il mio piacere è sotto il suo controllo, e la mia resa non è opzionale.

Dovrei odiare il modo in cui mi possiede.

Non lo faccio.


Il mondo di Bethany crolla in una sola notte. Con sua sorella morente e le spese mediche che si accumulano, tutti quelli di cui si fidava la tradiscono. La sua matrigna si rifiuta di aiutare e il suo ragazzo la tradisce con la sorellastra. Disperata per i soldi, fa un accordo che cambierà tutto: una notte con il misterioso Alpha Damien.

Quando le circostanze costringono Bethany a un matrimonio contratto con uno sconosciuto, scopre che il suo nuovo marito è lo stesso uomo a cui ha dato la sua verginità.
Il Bottino del Signore dei Draghi

Il Bottino del Signore dei Draghi

11.8k Visualizzazioni · Completato · Marianna
Natalie Vane un tempo si addestrava all’Accademia Militare di Osland. Poi suo padre fu impiccato per “tradimento”, sua madre morì e lei venne mandata a prestare servizio in un campo di confine. Per tre anni visse seguendo una sola regola: obbedire e sopravvivere. Quando il campo cade, un drago nero, Tempest, abbassa il capo davanti a lei. Silas Cross, il Signore dei Draghi della Fortezza d’Ossidiana, lo vede e la prende con sé.

Dentro la sua gelida fortezza, Natalie riceve un numero, una stanza pulita e occhi puntati addosso in ogni momento. Greta sorride mentre le spiega le regole. Kain impartisce ordini senza rabbia. Silas parla poco e mette ogni cosa alla prova. Vuole sapere perché il suo drago la voglia. Pretende ordine, silenzio e controllo.

Natalie tiene la testa bassa, nasconde la paura e usa l’unica abilità che le è rimasta: leggere il terreno, le rotte e gli uomini. Per vivere, deve piegarsi senza spezzarsi.

Sarà l’arma di Silas, la sua debolezza, o la scintilla capace di cambiare entrambi?

Avvertenza sui contenuti: BDSM leggero (squilibrio di potere, controllo, ordini, costrizione).
Tra fumo e acciaio: un romanzo di mafia

Tra fumo e acciaio: un romanzo di mafia

19.8k Visualizzazioni · Completato · Steph Starry
Era tornata per seppellire suo padre. Invece, fu costretta a sposare il figlio del suo nemico.

Rosalind Marlow torna a New York per sistemare gli affari di suo padre, un tempo uno dei boss mafiosi più temuti della città, solo per scoprire che è morto accanto al suo più grande rivale… e che ha lasciato un contratto che la lega al figlio di quest’ultimo.

Viktor Marino è freddo, calcolatore e irritantemente magnetico.

Rosa non ha alcuna intenzione di diventare la pedina di nessuno, né nel lutto, né negli affari, e men che meno a letto. Ma Viktor è uno che sa giocare d'anticipo, e con ogni sguardo, con ogni sfida, la trascina sempre più a fondo in un mondo di segreti, potere e passione.

Lei è stata cresciuta per essere intoccabile.
Lui è nato per conquistare.

E nello spazio che separa la vendetta dal desiderio, chi perderà il controllo per primo?
(Contiene temi maturi e dark)


ESTRATTO
Era difficile concentrarsi mentre il suo palmo mi stuzzicava le pieghe, disegnando cerchi sul clitoride finché non riuscii quasi più a respirare.

«Perché vorresti rinunciare a tutto questo?» mi ringhiò all’orecchio, il petto che vibrava contro la mia schiena.

Perché non posso fidarmi di te. Perché non so cosa voglio.

«Perché è crudele» sussurrai.

E a quel punto si allontanò, lasciandomi tremante, disperata e furiosa.

❦

Dello stesso autore: Hunting the Hybrid Queen (dark shifter romance).
Il Fratellastro

Il Fratellastro

30.2k Visualizzazioni · Completato · Miss Lynne
Teneva la mano sul mio collo e si avvicinava lentamente a me. Girai leggermente la testa e lui ne approfittò per infilare il naso nel mio collo. Inspirò profondamente, la sua mano scivolò dalla mia gola e si avvolse intorno alla mia vita.

Cosa? Ero confusa e spaventata.

"Hai sempre un buon profumo." Disse.

Improvvisamente suonò la campanella.

"Devo andare in classe," sussurrai, toccandogli le spalle e spingendolo leggermente indietro.

I suoi occhi si indurirono immediatamente mentre mi afferrava il collo con forza e mi sbatteva contro il muro—questa volta il suo corpo premeva sul mio.

"Te ne andrai quando lo dico io." Disse mentre l'altra mano si infilava nei miei capelli e li stringeva delicatamente.

"Pensavi davvero che solo perché i nostri genitori stanno per sposarsi le cose sarebbero cambiate per te?"

Joella Stevens è una studentessa modello e frequenta il penultimo anno di liceo. È molto dolce e parla con voce sommessa. Sua madre ha frequentato diversi uomini per un po', ma non ha mai portato nessuno a casa per incontrarla. Questo fino a quando un uomo le fa la grande proposta.
Joella si trova a lottare per mantenere la calma quando scopre che il nuovo fidanzato di sua madre è il padre del suo bullo di lunga data, Haden Cooper.
Haden Cooper è all'ultimo anno di liceo e capitano della squadra di football. È molto affascinante e attraente, ma ha un lato oscuro e controllante e una storia familiare nascosta che Joella deve ancora scoprire. Joella cerca di evitarlo, ma sembra non riuscire a sfuggire alla sua presa. Le cose iniziano a diventare più intense quando Joella e sua madre si trasferiscono a casa di Haden e suo padre.
Fuggendo di nuovo dal mio Signore della Mafia Ossessionato

Fuggendo di nuovo dal mio Signore della Mafia Ossessionato

27.3k Visualizzazioni · Completato · H.Rowan Starling 🦋
Ci sono poche cose al mondo più pericolose di Felix Yeats, il spietato capo della mafia che ha conquistato il sottobosco criminale di Chicago. È un uomo freddo che ottiene sempre ciò che vuole, e tutto è ai suoi piedi. Tuttavia, c'è qualcosa di lui che nessuno conosce… la sua dolce debolezza — Isabelle Nash.

Belle è come una luce in questo mondo oscuro, una giovane donna che ha appena finito l'università e non sa nulla della realtà di Felix, tanto meno dei veri colori dell'uomo che sembra così perfetto.

Tuttavia, non si può cambiare la propria natura. La caduta è semplicemente inevitabile, e la verità è sempre in attesa di essere vista. Ma Isabelle aprirà gli occhi e abbraccerà le ombre che la circondano? O fuggirà dalla sua gabbia e scapperà dall'ossessione dolce di Felix?
Legati dal Destino: La Redenzione del Re Licantropo

Legati dal Destino: La Redenzione del Re Licantropo

5k Visualizzazioni · Completato · karasee dee
"Annulla il tuo trucco," disse poi, e ora era terribilmente serio.

"Quale trucco?" gli chiesi, e lui si alzò.

Poi prese un coltello. Mi aveva salvato solo per potermi uccidere?

Non era abbastanza lasciarmi per morta?

Mi aveva lasciato morire in quella foresta dopo che l'avevo liberato, e ora questo.

Poi si tagliò lentamente la mano, e improvvisamente urlai dal dolore e lo guardai.

Proprio dove si era tagliato la mano, sulla sua mano sinistra, avevo anche io la stessa ferita.

Che diavolo?

Com'è possibile che si sia tagliato e io abbia la stessa ferita?

"Questo trucco, ci hai legati insieme, stupida strega," disse, il viso rosso di rabbia.

"No, non l'ho fatto, non ha senso," dissi, e i suoi occhi iniziarono a cambiare colore.

"Sistema tutto ora, o ucciderò l'intero tuo coven. Non ho passato secoli a cercare un modo per diventare immortale solo perché una stupida strega mi facesse uccidere," disse, e io mi bloccai.

Se siamo legati insieme, allora, dato che io sono mortale, tecnicamente anche lui è mortale.

Se muoio io, allora muore anche lui; come è potuto succedere?

Non ho fatto niente; che diavolo?