Legami senza odore

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Linda Middleman · In corso · 321.7k Parole

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Introduzione

Dovrebbero essere proibiti. Almeno, è quello che continuo a ripetermi ogni volta che li vedo. E quando quelli che per diciannove anni sono stati i miei amici più stretti iniziano ad allontanarsi, mi ritrovo all'improvviso da solo, proprio mentre loro assumono i rispettivi nuovi ruoli all'interno del branco.

Il mio ruolo, invece, è inesistente, pur essendo nato figlio di un Gamma.

Mi sento ripetere di continuo che sono un buono a nulla, e il branco non mi mostra il minimo rispetto.

«Scarto inutile.»

«Scherzo della natura.»

«Patetico.»

Solo alcuni degli epiteti che il mio branco ama sputarmi addosso ogni volta che mi incrocia. E quando riempirmi di botte e lividi sembra essere diventato il loro nuovo passatempo preferito, decido di rischiare e cerco di fuggire, ma vengo fermato da loro. I miei futuri Alpha, Beta e Delta.

«Dove stai andando?»

«Fuori.»

«Mmh, certo. E ti porti dietro questo?»

Mi strappano lo zaino di mano e si fanno avanti, fissandomi con un'espressione d'intesa, uno sguardo carico di desiderio, tormento e determinazione.

«Ridammelo.»

«Non credo proprio, piccolo compagno. Sei nostro, ora e per sempre, e non abbiamo intenzione di lasciarti andare.»

Merda. Mi sa che le cose si sono appena fatte molto più complicate del previsto.

Capitolo 1

Avvertenze sui contenuti: Ciao e benvenuti nella storia Scentless Bonds. In questo libro si farà menzione di bullismo (verbale e non verbale) e ci saranno tematiche romantiche, pertanto la lettura è vivamente consigliata a un pubblico adulto (R18+); se deciderete di proseguire, siete stati avvertiti. Si tratta inoltre di un libro Reverse Harem ed è in assoluto la mia prima storia Male/Male. Potrebbero esserci accenni a BDSM, abusi, violenza sessuale, torture e tematiche simili, quindi vi prego di tenerlo a mente durante la lettura dei prossimi capitoli, poiché molto probabilmente non inserirò avvisi specifici per ogni singolo capitolo. Consideratelo un preavviso generale. Ma bando alle ciance, tuffiamoci subito nella storia.

Punto di vista in terza persona

«Va bene, mamma, SPINGI!» ordina la voce di un Dottore, posizionato ai piedi del letto di una donna in travaglio con il suo primo cucciolo. La donna piange e urla mentre il dolore le si irradia in tutto il corpo. All'esterno infuria una tempesta, mentre lei continua a lottare per partorire.

«Forza, tesoro. Ancora una bella spinta. È quasi nato» interviene una voce maschile, mentre l'uomo continua a sorreggere la moglie e compagna. Il loro Alpha, la Luna, il Beta e il Delta stanno aspettando fuori in sala d'attesa, in trepidante attesa di notizie sul neonato Gamma, il cui arrivo è previsto da un momento all'altro.

«Oh, Luna. Austin... I-io non ce la faccio» singhiozza la donna, con il corpo ormai esausto per l'intenso travaglio e il cucciolo ancora dentro di lei.

«Sì che ce la fai, Layla. Nostro figlio ha bisogno di te. Forza, ancora una spinta e sarà fuori» la esorta Austin. Sa che la sua compagna vorrebbe arrendersi, ma non può farlo, per il bene del loro bambino.

«Ha ragione, un'ultima, bella spinta dovrebbe bastare.»

Annuendo debolmente al Dottore, Layla si prepara a spingere all'arrivo della successiva, forte contrazione. Il suo corpo spinge con tutte le forze che le restano, finché all'improvviso non si leva uno strillo. Il vagito di un neonato, mentre fuori dall'ospedale principale continua a piovere a dirotto.

«Congratulazioni, Gamma. È un maschietto perfettamente sano» sorride il Dottore, passandolo a un'infermiera affinché lo lavi prima di affidarlo alle braccia della madre.

Abbandonandosi sul letto, priva di forze, Layla aspetta con pazienza il suo bambino. Poco dopo, l'infermiera si avvicina per porgerle il piccolo ormai pulito. Il legame tra madre e figlio scatta in un istante, mentre Austin sorride con amore alla compagna e al figlio.

«Nostro» sussurra il lupo di Austin, Kear, con una sorta di fusa che sale dal profondo del loro essere mentre condividono quel momento.

«Sì, Kear. Nostro» gli fa eco Austin, rivolto al suo lupo che continua a fare le fusa, felice.

Dopo aver osservato in silenzio la scena svolgersi davanti ai suoi occhi, il Dottore prende di nuovo la parola: «Ancora congratulazioni, Layla, sei stata bravissima. Dunque, avete già scelto un nome per lui, in modo che io possa registrarlo negli archivi del Branco?»

«Tori. Tori Hall. Futuro Gamma dell'Ambersky Pack» sussurra Layla, incantata dal piccolo fagottino di gioia che stringe tra le braccia.

«Come, scusa? Hai detto Gamma? È impossibile. Al momento il vostro bambino non ha alcun odore. Ha un odore completamente umano. Non c'è alcuna possibilità che possa diventare il prossimo Gamma di questo branco» fa notare il Dottore, sconvolto da ciò che ha appena sentito.

«COSA?! È impossibile! È nostro figlio. Cercavamo di averlo da quasi sei anni. Che cosa c'entra il suo rango, il suo diritto di nascita, con il fatto che abbia o meno un odore? È nostro figlio!» esclama Layla in lacrime, offesa dalle parole del Dottore.

«Mi dispiace, Gamma. Non volevo usare un tono inopportuno. Mi assicurerò di annotare tutto nei registri del branco» balbetta il Dottore mentre si avvia per uscire dalla stanza seguito dalle infermiere, lasciando Austin e Layla con il loro piccolo nuovo arrivato.

«Oh, Austin. Che cosa faremo? Se quello che dice il Dottore è vero e nostro figlio è davvero privo di odore, verrà preso di mira man mano che cresce. Nessun altro lupo lo vorrà, né sarà in grado di trovare la sua compagna quando diventerà maggiorenne. Abbiamo bisogno di risposte, subito» piange Layla, mentre Keena, la sua lupa, guaisce di dolore per il suo cucciolo.

«Lo so, cara. Lo so. Parlerò con l'Alpha Dawson, vedrò se può aiutarci a risolvere questa situazione» suggerisce Austin, proprio mentre un'altra voce interviene, attirando l'attenzione di entrambi.

«Chiedermi cosa?» domanda la voce dell'Alpha Dawson, o Chase, mentre fa il suo ingresso nella stanza.

L'Alpha entra accompagnato da suo figlio Jake, dalla sua Luna e compagna Alyssa, oltre al suo Beta, il Beta Nathaniel, e al Delta, il Delta Leo, entrambi seguiti dai rispettivi figli, Zak e Alex.

«Alpha» risponde Austin, chinando la testa in segno di rispetto verso l'Alpha del suo branco e leader di Ambersky.

«Chiedermi cosa, Austin? Sai che puoi chiedermi qualsiasi cosa» risponde l'Alpha Dawson.

Schiarendosi la gola, Austin prende la parola.

«Mia moglie e io abbiamo bisogno del tuo aiuto, Alpha. Secondo il Dottore, nostro figlio non ha alcun odore. È quasi umano. E sebbene io sia propenso a credergli basandomi sui fatti e sulla mancanza di odore, so che Tori è nostro. Ci abbiamo provato per sei lunghi anni, solo per essere benedetti dalla Dea della Luna proprio ora.»

«Uhm, sembra un bel problema, se vuoi la mia opinione. Ma consulterò il Consiglio degli Anziani. Vedrò se sanno qualcosa di lupi privi di odore. Cercherò di capire se c'è qualche precedente storico che possa aiutarci a comprendere meglio cosa stia succedendo al piccolo Tori. Ma per ora, tu e Layla dovreste riposare. La vostra famiglia ha passato molto» ammette l'Alpha Dawson al suo Gamma e amico.

«Grazie» sussurra Austin, proprio mentre Jake, Zak e Alex si avvicinano a Tori accanto al letto.

«Come si chiama?» chiede Zak, con i curiosi occhi azzurri puntati su Tori, che dorme profondamente.

«Si chiama Tori. Un giorno sarà il nuovo Gamma di Jake, proprio come tu diventerai il nuovo Beta e Alex il nuovo Delta» sorride Austin, mostrando il figlio ai bambini.

«È minuscolo. E ha anche uno strano odore» commenta Alex, osservando il piccolo fagotto con i suoi curiosi occhi verdi.

«È vero. Ma speriamo che cambi crescendo.»

Annuendo, i tre giovani lupi continuano a vegliare su Tori mentre lui dorme sereno. Hanno tutti un sorriso sul volto, e una parte di loro sa già che qualunque cosa la Dea della Luna abbia in serbo per loro, coinvolgerà sicuramente Jake, Zak, Alex e Tori.

«D'accordo, figliolo. È ora di andare» lo chiama l'Alpha Dawson; essendo rimasto lì già da un po', ha deciso che è giunto il momento di togliere il disturbo per permettere a Tori e Layla di riposare.

«Oh... Ma io non voglio. Voglio restare qui con Tori» si lamenta Jake, guardando il padre in modo quasi supplichevole con il suo occhio azzurro e quello verde.

«Non preoccuparti, Jake. Potrai rivedere Tori molto presto, d'accordo?» interviene Layla, avendo notato il modo in cui il giovane Alpha si comporta con suo figlio.

«Promesso?»

«Promesso.»

Sorridendo felici, Jake, Zak e Alex si dirigono verso i rispettivi padri, ma non prima di aver sorpreso tutti i presenti nella stanza depositando un dolce e delicato bacio sulla testolina di Tori, quasi come a promettergli che sarebbero tornati, per poi lasciare finalmente Austin e la sua famiglia a riposare.

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**

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