
La Luna Ritornata
Laurie · Completato · 269.7k Parole
Introduzione
Laura fissò l’uomo che le stava urlando contro: suo marito, il principe del regno. Aveva fatto tutto il possibile per essere una buona luna, ma il principe l’aveva comunque abbandonata. Perché non era la sua compagna.
Fino al momento della sua morte, Laura non seppe mai dove fosse il suo compagno... La Dea della Luna, impietosita, le concesse una seconda vita.
Ora non era più la Luna Laura, ma Laurel Miller, una splendida diciassettenne di campagna, felice e libera di godersi la vita.
Il giorno in cui il regno dei lupi mannari sconfigge i vampiri, lei si arrampica su un albero per scorgere l’esercito trionfante, e un uomo simile a un dio appare nel suo campo visivo.
Il suo compagno.
Il re del regno dei lupi mannari e l’imbattuto dio della guerra: Adolph Raymond... nonché il suocero che non aveva mai conosciuto.
«Verrai con me per essere mia moglie e la mia luna?»
L’avrebbe fatto?
Capitolo 1
Non c'era tempo da perdere.
Sarah si sollevò le gonne e corse attraverso il frutteto fuori da Castel Cynthia per trovare Laura. Da quando la moglie del re era morta anni prima, la posizione di Luna era rimasta vacante. Il principe Basil aveva sposato Laura per ricoprire quel ruolo e aiutare a gestire il regno mentre re Adolph guidava la guerra contro i vampiri.
Molti si erano mostrati scettici nei confronti di Laura per via delle sue origini, ma Sarah era rimasta fedelmente al suo servizio fin dalla sua nomina. A suo parere, sposare Laura era l'unica cosa giusta che il principe Basil avesse mai fatto.
E ora, era andato a fare questo.
Si sforzò di correre più veloce. Doveva dirlo a Laura, avvertirla in qualche modo e aiutarla a prepararsi. Forse Laura sarebbe riuscita a trovare una via d'uscita, se solo avesse avuto abbastanza tempo.
«Mia Luna?! Luna Laura, dove siete?»
Sarah sbandò e inciampò, evitando per un pelo di schiantarsi contro un albero, quando trovò Laura su una scala nel frutteto, intenta a supervisionare la raccolta della frutta fresca.
«Luna Laura, grazie al cielo, vi ho trovata! Il principe Basil, lui...»
«Calmati, Sarah.» Laura scese dalla scala. «Al momento non mi preoccupo di Basil. Devo assicurarmi che questa frutta e questa verdura arrivino sane e salve al confine.»
«Non dovete farlo voi di persona! Perché non affidarlo ai mercanti umani? Siete la nostra Onorevolissima Luna.»
Laura scosse la testa. «Ora che il re sta combattendo i vampiri al confine, il tempo è un fattore critico. Non possiamo permetterci di dare al nemico alcuna opportunità di avvelenare il cibo. Anche se Basil è contrario a ciò che faccio...» Fece una pausa, con una risata amara e un sorriso riluttante sul volto. «Che senso ha impegnarsi tanto?»
«Il principe Basil sta tenendo un banchetto a palazzo, ha invitato tutti i nobili...»
«Cosa?!»
Laura si voltò di scatto e il suo abito grigio le turbinò intorno mentre si precipitava verso il castello. Sarah la seguì, sperando di finire la sua spiegazione, o almeno di prepararla ad affrontare i nobili.
«Mia Luna, aspettate!»
La musica riempiva l'aria. Dalla sala proveniva l'aroma di vino fresco e carne arrosto, misto a risate. I servi avevano passato l'intera mattinata a strofinare e lucidare il sontuoso salone finché ogni pezzo d'oro e ogni cristallo non avevano brillato del lusso sfarzoso di Castel Cynthia.
Laura si fermò appena oltre il sentiero di marmo che conduceva alla sala da ballo attraverso i giardini, tremando di rabbia.
«Come ha potuto...»
Il loro re, il padre di Basil, stava guidando i suoi soldati al confine, rischiando la vita per la libertà di ogni lupo del suo regno, e Basil invece sprecava denaro e cibo prezioso in un banchetto così sfarzoso.
Se l'avesse saputo prima, avrebbe potuto fermarlo sul nascere, ma gli ospiti erano già arrivati e l'orchestra stava suonando. Si sentì ferita nell'orgoglio per essere stata tenuta così all'oscuro.
Per qualche istante, li guardò volteggiare sulla pista da ballo, adornati di gioielli raffinati e seta. Le orecchie di ogni donna scintillavano di gemme e le scarpe di ogni uomo splendevano di lucido fresco.
«Mia Luna, vi prego, andiamo...»
Un nobile si voltò e la guardò con disprezzo, bloccando Laura sul posto e ricordandole quale fosse stata la sua vita un tempo, quando faceva parte del branco Crepuscolo di Smeraldo, poco più di una tra tanti. Le fece anche pensare al disprezzo di Basil per lei e per i suoi sforzi.
Era la Luna, eppure nemmeno la nobiltà la rispettava.
Abbassò lo sguardo. Con orrore, si ricordò di indossare ancora il suo semplice abito grigio, macchiato d'erba e di fango dal lavoro. Era la Luna del regno. Non poteva farsi vedere a un evento nobiliare vestita come una contadina! Si voltò rapidamente per fuggire prima che qualcuno potesse vederla o riconoscerla, ma fu fermata da una voce familiare e gelida.
«Che spettacolo indecoroso» disse lui, strascicando le parole. Lei si irrigidì a quel tono freddo, grondante di sarcasmo e disgusto. «Cosa indossi? Come puoi gettare una tale vergogna sul regno, vestita in quel modo?»
Per un momento valutò se continuare la sua fuga, ma i nobili vicini avevano già iniziato a sussurrare, a ridacchiare. Poteva immaginare i loro volti sprezzanti e quello che avrebbero detto se fosse fuggita. Raddrizzò la schiena e si voltò per affrontarlo, ma la vista della donna al braccio di Basil la colpì come una pugnalata al petto.
Basil era affascinante quanto suo padre, e giovane. I suoi occhi scuri erano freddi sul suo viso, eppure non facevano che risaltare i suoi lineamenti rudi. Persino il suo ghigno altezzoso sembrava modellato dalla dea per sedurre. La lupa al suo braccio era avvolta in tutta la seta e i gioielli raffinati che Laura avrebbe dovuto indossare. Anzi, Delia indossava proprio uno dei suoi vestiti e una parure di gioielli che il re le aveva regalato l'anno prima. Sentì il viso avvamparle nel vederla con i suoi abiti addosso.
Erano così belli insieme, e Laura non si era mai sentita tanto fuori posto. Non credeva di potersi mai sentire così ordinaria e indegna come in quel preciso istante.
Era tutta colpa sua.
Delia era stata trovata da una pattuglia nella foresta fuori dalla Città Imperiale una quindicina di giorni prima. Ferita e apparentemente indifesa, aveva sostenuto di provenire da un branco molto remoto e di essere stata attaccata da dei nomadi nelle vicinanze. Aveva implorato rifugio nella città imperiale. Basil si era impietosito di quella povera ragazza e l'aveva portata al castello, ma come avevano fatto a diventare così intimi tanto in fretta?
Come aveva fatto a non notare che quella donna si stava insinuando proprio dove avrebbe dovuto esserci lei?
Le venne quasi da ridere. Era stata così impegnata ad adempiere ai suoi doveri di luna da non essere stata una moglie molto brava, e Basil si era semplicemente trovato una specie di rimpiazzo.
I nobili, appoggiati all'arcata, osservavano la scena. L'umiliazione le attorcigliò lo stomaco, mentre la disperazione cominciava a riempirle il petto e a stringerle il cuore. Era sua moglie, la sua compagna, e serviva il regno come luna. Come poteva tenere Delia al braccio con tanto orgoglio di fronte a tutta la corte? Come poteva umiliarla in quel modo? Non aveva avuto neanche un briciolo di riguardo per lei?
Scacciò quel pensiero e raddrizzò la schiena. A prescindere da tutto, era la luna. Il suo orgoglio e il suo dovere dovevano venire prima di ogni altra cosa.
«Siamo nel pieno di una guerra. Perché dare una festa così sfarzosa?»
Un nobile sussultò e un mormorio si diffuse tra gli invitati vicini.
Lo sguardo di Basil si indurì mentre digrignava i denti. «Ti sopravvaluti un po' troppo a farmi una domanda simile. È mio diritto fare ciò che mi pare nel mio castello.»
«Ma io sono la tua luna. Governiamo insieme questo regno e questo castello mentre il re è al confine. Ho tutto il diritto di sapere. Il nostro esercito è ancora in guerra con i vampiri. Non possiamo permetterci di spendere così tanti soldi...»
«Non sei nata per essere la luna!» urlò Basil, furioso. «Ti ho permesso di ricoprire questo ruolo fino ad ora. Come osi dirmi cosa fare!»
Delia avvolse le braccia attorno a Basil, parlando a bassa voce: «Vi prego, mio Principe. Pensate agli invitati…»
La furia di Basil svanì non appena si voltò verso di lei. I suoi occhi erano dolci e il suo sorriso tenero. A Laura si rivoltò lo stomaco. Possibile che una lupa di un branco sconosciuto fosse davvero tanto meglio di lei?
«Certo, amore mio. Parole così sagge. Sei davvero tu, l'unica.» Si girò di nuovo per fulminare Laura. Lei trasalì di fronte alla rabbia che leggeva nei suoi occhi. «Guardati. Sembri più una serva del castello che la mia luna. Non parlarmi di problemi di budget. Sanno tutti che spendi più soldi di me in progetti inutili. Se fossi in te, mi vergognerei troppo a farmi vedere!»
Tutto ciò che faceva era per il regno, per Basil. Come poteva non capirlo?
«Io... io volevo solo...»
«Tu non sei niente.»
Laura abbassò la testa. Lo sapeva. Non c'era bisogno che Basil glielo dicesse, eppure si era sforzata di elevarsi al di sopra di quella condizione. Tre anni di duro lavoro non erano serviti a nulla.
Sarebbero mai serviti a qualcosa?
«Tuttavia, sono lieto che tu abbia mostrato la tua miserabile faccia, risparmiandomi la fatica di farti venire a prendere.» Basil sollevò il mento. «Preparati a partire immediatamente. Presto annuncerò che Delia è la mia compagna e la donna che amerò per il resto della mia vita.»
Laura rimase senza fiato, con gli occhi sbarrati, mentre il suo peggior incubo diventava realtà. Partire? Basil amava Delia? Sapeva che tra loro non c'era mai stato amore. Sapeva di essere solo la compagna marchiata di Basil, ma questo era troppo.
«Delia sarà la luna del regno. Quanto a te, Laura Hamilton, non mi importa cosa ti accadrà dopo il nostro divorzio.»
Le tremò la mascella e gli occhi le bruciarono di lacrime. Era stata la luna e la moglie di Basil per tre anni. Aveva guidato il regno al suo fianco mentre il re era lontano, con tutta la grazia e la dovuta attenzione.
Basil non poteva semplicemente gettarla via come gli avanzi della cena!
«Non puoi...»
Soffocò un singhiozzo e barcollò per lo shock quando il loro legame si spezzò. Era fragile, come tutti i legami tra compagni marchiati. A lui non era costato nulla distruggerlo, eppure a lei era costato tutto.
«No... No. Non p-puoi.» gemette. «Non puoi!»
Basil si voltò. I suoi occhi erano freddi e spietati.
La sua voce era quasi allegra mentre le rivolgeva un sorrisetto sprezzante. «Te l'ho detto. Faccio ciò che mi pare. Non sei degna di essere nemmeno una serva di riserva nel mio castello. Ora, fuori da qui!»
Ultimi capitoli
#174 Capitolo 174: Jack
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#173 Capitolo 173: Difesa e non
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#172 Capitolo 172: Oblivion
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#171 Capitolo 171: Amore e ossessione
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#170 Capitolo 170: Olivia
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#169 Capitolo 169: Compagni e coppie predestinate
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#168 Capitolo 168: Lady Nimue
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#167 Capitolo 167: Il perdono
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#166 Capitolo 166: Ultimi momenti maledetti
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026#165 Capitolo 165: Visioni
Ultimo aggiornamento: 9/21/2026
Potrebbe piacerti 😍
Compagna Rubata dell'Alfa
Ora la credono una spia nemica e lei deve fuggire prima che Kaius capisca chi è veramente e scopra tutti i segreti che ha tenuto nascosti. Il problema è che lei non è più la ragazzina spezzata che se ne andò quattro anni fa, e nemmeno lui è esattamente lo stesso freddo bastardo che la rifiutò. Con delle vite in gioco e senza più vie di fuga, riuscirà a scappare prima che tutto crolli?
La brava ragazza della Mafia
"Cos'è questo?" chiese lei.
"Un accordo scritto per il prezzo della nostra vendita," rispose Damon. Lo disse con tanta calma e nonchalance, come se non stesse comprando la verginità di una ragazza per un milione di dollari.
Violet deglutì a fatica e i suoi occhi cominciarono a scorrere le parole su quel foglio. L'accordo era piuttosto autoesplicativo. Dichiarava sostanzialmente che lei avrebbe accettato questa vendita della sua verginità per il prezzo sopracitato e che le loro firme avrebbero sigillato l'affare. Damon aveva già firmato la sua parte e la sua era rimasta vuota.
Violet alzò lo sguardo per vedere Damon che le porgeva una penna. Era entrata in quella stanza con l'idea di tirarsi indietro, ma dopo aver letto il documento, Violet cambiò nuovamente idea. Era un milione di dollari. Era più denaro di quanto avrebbe mai potuto vedere in tutta la sua vita. Una notte in confronto a ciò sarebbe stata insignificante. Si potrebbe persino dire che fosse un affare. Così, prima che potesse cambiare idea di nuovo, Violet prese la penna dalla mano di Damon e firmò il suo nome sulla linea tratteggiata. Proprio mentre l'orologio segnava la mezzanotte di quel giorno, Violet Rose Carvey aveva appena firmato un accordo con Damon Van Zandt, il diavolo in persona.
Una Serie di Romanzi Paranormali Libro 1-5
Come consulente per il reclutamento paranormale e mezzelfa, Julia sa di dover stare lontana dai vampiri - per loro, lei è solo cibo.
Allora perché l'alfa assetato di sangue Nathaniel La Caz dovrebbe essere diverso? Quando si presenta all'incontro nella sua fabbrica, sente che c'è qualcosa di particolare in lui. Julia è improvvisamente sopraffatta dai suoi sensi e la sua magia impazzisce quando è vicino a lui. Le cose passano da strane a peggiori quando Julia assiste al rapimento di sua cugina Claudia. E quando altri elfi e fate iniziano a scomparire senza lasciare traccia, e senza alcun aiuto in vista, Julia sa che è l'unica speranza per sua cugina.
La polizia sospetta i vampiri. E se hanno ragione, potrebbe essere una trappola mortale di un giorno. Ma Julia è disposta a rischiare tutto per salvare Claudia, anche se significa che potrebbe diventare la prossima vittima di questo vampiro folle.
Basta: Siete tutti i miei compagni
Dopo la rottura con il suo ragazzo e la morte dei suoi genitori, Rain si trasferì dalla California all'Arizona. Iniziò a vivere con la migliore amica di sua madre e i suoi tre figli licantropi. Per distrarsi da tutte le sue preoccupazioni, iniziò un nuovo lavoro come avvocato, ignara che il suo nuovo capo fosse nientemeno che il suo ex fidanzato, Lucas.
Le cose sfuggono di mano quando i tre principi licantropi la seducono, la adorano e il suo ex fidanzato la supplica di tornare. Quando i loro corpi nudi si intrecciano con il suo, sviluppano un'ossessione per lei, che porta a una terribile gelosia che potrebbe esplodere in una guerra devastante.
Sopravviverà in un ciclo senza fine di dolore e lacrime? O si lascerà trascinare nella rete di un alfa e di un principe licantropo triplo?
Come Non Innamorarsi di un Drago
Ecco perché è stato a dir poco sconcertante ricevere una lettera con il mio nome già stampato su un orario, una stanza in dormitorio che mi aspettava e corsi selezionati come se qualcuno mi conoscesse meglio di quanto mi conosca io stessa. Tutti sanno cos'è l'Accademia: è il luogo dove le streghe affinano i loro incantesimi, i mutaforma imparano a padroneggiare le loro trasformazioni e ogni genere di creatura magica impara a controllare i propri doni.
Tutti, tranne me.
Non so nemmeno cosa sono. Nessuna trasformazione, nessun trucco di magia, niente. Sono solo una ragazza circondata da gente che sa volare, evocare il fuoco o guarire con un semplice tocco. Così me ne sto seduta a lezione fingendo di essere al posto giusto, e ascolto con attenzione, sperando di cogliere un qualsiasi indizio che possa rivelarmi cosa si nasconde nel mio sangue.
L'unica persona più curiosa di me è Blake Nyvas: alto, occhi dorati e decisamente un Drago. La gente sussurra che è pericoloso, mi avvertono di stargli alla larga. Ma Blake sembra determinato a risolvere il mistero che rappresento e, in qualche modo, mi fido di lui più di chiunque altro.
Forse è un'imprudenza. Forse è pericoloso.
Ma quando tutti gli altri mi guardano come se fossi un'intrusa, Blake mi guarda come se fossi un enigma che vale la pena risolvere.
La Mia Spietata Rivalità Alfa
POV di Rati
Quegli uomini hanno i sorrisi più disgustosi sui loro volti. Uno di loro mi strappa i leggings e le mutandine mentre gli altri mi tengono giù con forza. Gli do un calcio, ma lui afferra la mia caviglia ferita, e urlo con lacrime disperate che mi scorrono sul viso.
Proprio quando stavo per accettare il mio destino chiudendo gli occhi, ho sentito un ringhio che ha scosso il terreno. Sento il peso di Reem sollevarsi da me, mi riprendo e vedo una mano strappare il suo cuore dal corpo.
"MIA!", ringhia una voce animalesca, e poi perdo i sensi.
POV di Alpha Michael
Continuando a camminare, sento l'odore di sangue, sudore e disperazione. A questo punto, la battaglia è finita, e i feriti del branco avversario sono stati radunati.
Guardandola, sono in soggezione. Ha dei bellissimi capelli corvini che si abbinano bene alla sua pelle color caramello, e anche se è malconcia e piena di lividi, è ancora incredibilmente attraente.
Compagna! È la mia compagna, la madre dei miei cuccioli!
Farò a pezzi chiunque le abbia fatto del male, anche se dovessi uccidere metà del mio esercito!
Alpha Michael è un Alpha spietato. Quando dice di saltare, gli altri Alpha chiedono quanto in alto. L'unica cosa è che è ancora vergine. Crescendo, ha visto le conseguenze degli Alpha che spargono il loro seme. Ha giurato di non mettere mai a rischio la posizione della sua Luna. Sua madre gli ha insegnato l'importanza di una Luna, sottolineando che non sono solo portatrici di cuccioli ma loro pari. Ha promesso a sua madre che non avrebbe mai avuto una fidanzata, un'amante o una relazione e che si sarebbe conservato per la sua vera compagna.
Rati Nymph è la figlia di un Beta caduto. All'età di 18 anni, è diventata l'amante dell'Alpha che ha ucciso suo padre. Non le importava se avesse trovato il suo compagno; era sicura che non lo avrebbe mai fatto finché fosse stata l'amante di un Alpha. Come il destino ha voluto, il suo compagno si sarebbe presentato in un momento sbagliato. Ma il destino non si ferma qui; è bloccata tra la sua prima e la sua seconda possibilità. Ignara di tutto, la sua discendenza nasconde un segreto.
La disperata caccia del miliardario
La voce di Theron rimase controllata e fredda. «Non sei la figlia biologica della famiglia Reed, e loro hanno trovato la vera figlia.»
Il mio viso si svuotò di ogni colore. Avevo pianificato di spiegargli tutto al suo ritorno, ma Victoria mi aveva battuta sul tempo.
«Che intenzioni hai riguardo al nostro matrimonio?» mi costrinsi a chiedere direttamente.
«Per me il matrimonio è una procedura, a prescindere da chi sia l’altra persona.» Detto questo, prese la sua valigetta e se ne andò.
Sei anni fa, la falsa identità di ereditiera di Leila venne smascherata. Theron divorziò da lei senza pietà e lei fu incastrata per tentato omicidio. Solo dopo il divorzio scoprì di portare in grembo suo figlio. Emarginata e disperata, sopravvisse in uno scantinato finché la sua vera famiglia non la trovò: era la principessa perduta della potente famiglia Randall di Chicago.
Diede alla luce due preziosi gemelli, ma le dissero che il maschietto non era sopravvissuto, lasciandole solo l'amata figlia. Ciò che non sapeva era che il destino aveva altri piani.
Sei anni dopo, un affare la riportò a San Francisco, dove si trovò di fronte il suo freddo ex marito, che aveva un figlio di cinque anni. Ancora più contorto: ora lui era un suo paziente, completamente alla sua mercé. La sua passata arroganza era svanita; ora la inseguiva con disperata intensità. Avrebbe mai potuto perdonare l'uomo che l'aveva distrutta, o gli avrebbe fatto pagare l'inferno che le aveva fatto passare?
Il ritorno della principessa della mafia
Peccato Adottivo
È tutto ciò che ho sempre desiderato...
Finché tutti i miei sogni non mi crollano addosso.
Mio “fratello” mi odia.
Non è più lo stesso ragazzo che ha lasciato casa nostra diretto verso la grandezza. Non vuole avere niente a che fare con me e mi tratta peggio della sua peggior nemica.
Finché non lo vedo con una ragazza.
E all’improvviso non mi sembra più mio fratello.
Sembra il bell’atleta da cui tutte le ragazze del campus sbavano.
È sbagliato.
Non dovrei guardarlo in quel modo.
E lui non dovrebbe toccarmi come se fosse pronto a divorarmi.
È mio fratello.
O forse no?
I confini si confondono e la terra sotto i miei piedi trema tra desiderio e peccato.
Segreti sussurrati su pelle febbrile, baci proibiti rubati negli angoli bui.
Ma non basta mai.
Ne voglio di più.
Il Lupo Bianco
Lo seguì lungo un corridoio fino a quando arrivò a una porta e si rese conto che si trovava nei Quartieri del Re. Poi lo sentì. Un suono che le fece contorcere lo stomaco e le fece dolere il petto. Gemiti provenivano dall'altra parte della porta.
Le lacrime cominciarono a scendere. Si sforzò di muovere i piedi. Non riusciva a pensare, non riusciva a respirare, tutto ciò che poteva fare era correre. Correre il più veloce e il più lontano possibile.
La pioggia cadeva a dirotto. Il tuono rimbombava. I fulmini squarciavano il cielo in lontananza, ma a lei non importava. No, tutto ciò a cui riusciva a pensare era il suo compagno. Il suo unico vero compagno era attualmente con un'altra donna nel suo letto.
Alexia era nata per essere un lupo bianco. È forte e bella e ha aspettato per diciotto anni di incontrare il suo compagno. Caspian era il Re Alfa. Voleva la sua luna, ma aveva commesso un enorme errore. Aveva dormito con un'altra donna solo per sesso. Avrebbe fatto qualsiasi cosa per riconquistare il cuore della sua Luna.
Ma come Re, doveva assumersi la responsabilità di pattugliare il confine. Caspian cadde inaspettatamente in pericolo e fu il lupo bianco, Alexia, la sua luna, a salvarlo. Caspian non riusciva a staccare gli occhi da lei. Alexia perdonerà Caspian e diventerà la sua Regina Luna?
La Moglie Contrattuale del Miliardario
Per vendicarmi del mio ex che mi ha tradito, ho avuto una notte di follia alla sua festa di fidanzamento.
Il mio delizioso errore? Lui—il CEO più ricco e spietato della città.
Ora, mi sta ricattando per un contratto di matrimonio temporaneo.
Lui ha bisogno di una moglie per portare a termine il suo piano. Io ho bisogno di una via di fuga dalla mia vita che sta crollando.
L'accordo era semplice: niente sentimenti e una separazione netta dopo cinque mesi.
Ma l'uomo che ha imposto questo accordo ora sta infrangendo ogni singola regola.
Aveva detto che era solo affari, allora perché sta lottando per rendere permanente il nostro matrimonio temporaneo?
Legata al suo Istruttore Alfa
Settimane dopo, entra il nostro nuovo istruttore di combattimento, un Alpha. Regis. L'uomo del bosco. I suoi occhi si incatenano ai miei, e capisco che mi ha riconosciuta. Poi, il segreto che ho tenuto nascosto mi colpisce come un pugno in pieno stomaco: sono incinta.
Lui ha una proposta che ci legherà ancora più a fondo. Protezione... o una prigione? I sussurri si fanno maligni, l'oscurità avanza. Perché proprio io sono senza lupo? Lui sarà la mia salvezza... o mi trascinerà alla rovina?












