
L'ultima possibilità della Luna malata
Eve Above Story · In corso · 409.6k Parole
Introduzione
Ma tutto cambiò il giorno in cui mi dissero che la mia lupa era entrata in uno stato dormiente. Il medico mi avvertì che, se non avessi marchiato o ripudiato Alexander entro un anno, sarei morta. Tuttavia, né a mio marito né a mio padre importò abbastanza da aiutarmi.
In preda alla disperazione, presi la decisione di non essere più la ragazza docile che loro volevano.
Presto, tutti iniziarono a darmi della pazza, ma era esattamente ciò che volevo: essere ripudiata e divorziare.
Quello che non mi aspettavo, però, era che il mio arrogante marito un giorno mi avrebbe supplicata di non lasciarlo...
Capitolo 1
Il punto di vista di Ella
«Luna, tu… ti resta solo un anno di vita». La dottoressa si tolse lentamente gli occhiali, fissando il pavimento. «La tua lupa è entrata in uno stato dormiente».
Non potevo credere alle parole della dottoressa Evelyn.
«La mia lupa… è dormiente?» sussurrai. «Ci dev’essere sicuramente un errore…»
«Mi dispiace, Luna, ma abbiamo ricontrollato i risultati degli esami. Questa malattia può essere causata da stress prolungato e…» Fece una pausa, lanciandomi un’occhiata incerta. «…mancanza di intimità con il proprio compagno predestinato, una volta trovato ma non ancora marchiato».
Deglutii a fatica. Stress e mancanza di intimità con il mio compagno…
Sì, quella sembrava proprio la descrizione della mia vita.
«Basandomi sui pochi rari casi che sono riuscita a trovare, dovrei suggerirti di marchiare il tuo compagno predestinato o di rifiutarvi a vicenda. Ma tu sei la mia Luna, e il tuo compagno è il nostro Alpha…» La voce della dottoressa Evelyn suonava esitante.
«Non sono nemmeno stata marchiata», mormorai, cercando di non confondere quella giovane e gentile donna più di quanto non avessi già fatto.
La dottoressa Evelyn mi guardò sorpresa. «Tu e l’Alpha Alexander non siete marchiati? Ma siete sposati».
Mi morsi il labbro, sentendo il viso avvampare per l’imbarazzo. Era vero: ero sposata con il mio compagno predestinato, l’Alpha Alexander Solace del branco di Ashclaw. Eravamo marito e moglie da cinque anni e a quest’ora avremmo dovuto essere marchiati.
Ma non lo eravamo.
Dal momento in cui lo riconobbi come mio compagno predestinato al ballo annuale degli Alpha, fui catturata da lui: la sua mascella affascinante ma ostinata, la massa di capelli rossi, i suoi occhi verde salvia. Era anche un leader eccezionale, intelligente, risoluto e tutto ciò che un Alpha dovrebbe essere.
Tuttavia, il giorno della nostra unione, Alexander mi aveva porto un contratto dicendomi di firmarlo.
«La nostra relazione sarà puramente contrattuale», aveva detto. «Per la mia reputazione di Alpha, non posso rifiutare la mia compagna predestinata. Ma non ti marchierò e non ci sarà alcuna intimità. Fine della storia».
Avevo pensato di prendermi tutta la colpa e rifiutare Alexander dopo aver scoperto che era solo uno stronzo, ma mio padre, l’Alpha Richard Eden del branco di Stormhollow, aveva insistito perché accettassi per ottenere il sostegno di Ashclaw.
Mio padre diceva di essere troppo vecchio per continuare a gestire Stormhollow, e il mio fratellastro minore, Brian, era troppo giovane e ingenuo per cavarsela da solo. Avevamo un disperato bisogno dell'aiuto di Ashclaw.
Dopotutto, Alexander era un Alpha formidabile; aveva preso il controllo di Ashclaw in giovane età dopo la morte prematura dei suoi genitori. Sotto la guida di un adolescente, Ashclaw non si era limitato a sopravvivere: aveva prosperato.
E inoltre, mio padre mi aveva cresciuta per essere la Luna perfetta: la donna gentile e obbediente che sta al fianco di un Alpha. Era il mio destino, e così, quando mio padre mi supplicò di mettere da parte i miei sentimenti e sposare Alexander, obbedii. Come sempre.
Come una brava bambina, lo sposai. Firmai il contratto.
Divenni la sua Luna di titolo e responsabilità, ma a porte chiuse non eravamo niente l’uno per l’altra. Mi trasferii nell’ala ovest della sua villa, dalla parte completamente opposta della casa rispetto ai suoi alloggi.
E l’intimità? Era del tutto fuori discussione. Anche quando all’inizio cercai di guadagnarmi il suo affetto preparandogli i pasti, organizzando appuntamenti, o anche solo provando a incrociarlo per caso in corridoio, lui non ricambiò mai.
Alla fine, mi arresi. Rimasi obbediente, silenziosa e diligente, reprimendo ogni cosa, anche se mi si spezzava il cuore al pensiero che mio marito non mi avrebbe mai amata.
In qualche modo, sentivo che anche se ora avessi parlato ad Alexander della mia condanna a morte, lui non mi avrebbe amata comunque.
«Un anno, Luna», disse dolcemente la dottoressa Evelyn mentre raccoglievo le mie cose. «Se vuoi vivere, devi prendere una decisione: marchiare l’Alpha Alexander o… rifiutarlo».
Lilith, la mia domestica Gamma, mi stava aspettando nell’atrio. Indossava un semplice cardigan grigio e una gonna, con i capelli argentati raccolti nel suo solito chignon ordinato. Si alzò di scatto dalla sedia quando mi vide arrivare.
«Allora? Com’è andata?»
Le presi la mano e la trascinai fuori dall’ospedale, nell’aria fresca di primavera. La brezza mi rinfrescò le guance accaldate e il profumo dei fiori che sbocciavano mi diede un po’ di sollievo. Ho sempre amato la primavera più di ogni altra stagione, e il pensiero di non vederne mai più un’altra era quasi insopportabile.
«Sto morendo» dissi, semplicemente.
Lilith si bloccò di colpo. «Tu… cosa?» Le parole le uscirono soffocate e, quando la guardai, vidi che i suoi occhi color nocciola, segnati dal tempo, si stavano già riempiendo di lacrime.
Quella scena fece venire le lacrime anche a me. Lilith era abbastanza grande da potermi essere madre, ma per me era più come una sorella. Il pensiero di lasciarla era persino peggio di quello di non rivedere mai più la primavera.
Le presi la mano e gliela strinsi.
«Dopotutto, la mia lupa è dormiente» dissi con voce calma e uniforme, come se stessimo parlando del tempo. In parte lo facevo perché temevo che, se qualcun altro mi avesse vista piangere o tremare, avrebbe potuto sparlare, dire che la Luna dal cuore infranto del branco Ashclaw stava finalmente crollando. «Mi resta un anno di vita.»
Lilith tirò su col naso. «Te l’avevo detto di andare dal dottore prima, sciocca ragazza. Saresti dovuta andare molto tempo fa, nel momento esatto in cui hai iniziato a notare che la tua lupa si stava affievolendo. Avrebbero potuto accorgersene, curarti prima che…»
«C’è un modo per risolvere la cosa.» Raddrizzai le spalle e fissai la mia amica con uno sguardo deciso. «Alexander deve marchiarmi o rifiutarmi. Una delle due. Se sceglierà una di queste opzioni, allora vivrò.»
Il sollievo si dipinse sui lineamenti della Gamma, ma durò poco. «Quale pensi che sceglierebbe?» sussurrò, abbastanza piano da farsi sentire solo da me. «Pensi di poter sopportare che ti lasci?»
Odiavo ammetterlo, ma il solo pensiero che il nostro matrimonio potesse finire mi faceva sussultare dolorosamente il cuore nel petto. Non avevamo una relazione, non nel senso che contava, ma… una piccola parte di me voleva che mi marchiasse, non che mi rifiutasse.
Alla fine, riuscii a dire: «Dovremo scoprirlo».
«Quindi lo costringerai a scegliere» affermò lei.
Annuii. Lilith sgranò gli occhi mentre mi voltavo di scatto e mi dirigevo verso la macchina.
Il suo stupore, però, era giustificato. Avevo sempre messo da parte i miei desideri e le mie necessità per essere una Luna competente per il branco e per Alexander, e non era da me, all'improvviso, iniziare a far valere le mie ragioni.
Ma che altro potevo fare? Dovevo salvarmi. Non potevo più essere Ella, la Luna altruista che sopportava un cuore spezzato, la solitudine e la malattia senza un lamento.
Per una volta, dovevo farmi valere.
O quello… o perdere la vita a soli ventidue anni.
Quando tornammo alla villa, non mi sorprese scoprire che Alexander si era rintanato nel suo studio. Faceva sempre così: invece di aggirarsi per le vaste sale dell'antica dimora o godersi le numerose verande e i salotti che la residenza offriva, se ne stava sempre chiuso in quell'ufficio soffocante, sommerso dalle scartoffie.
Mi diressi a grandi passi verso la grande porta a due ante, sentendo la voce profonda di Alexander rimbombare dall'interno. Il suo Beta, Gabriel, era di guardia fuori e mi si parò davanti proprio mentre stavo per afferrare la maniglia.
«Non hai un appuntamento» grugnì Gabriel.
«Devo parlare con mio marito.»
«Beh, allora avresti dovuto fissare un appuntamento prima. L'Alpha al momento non è disponibile, è nel bel mezzo di una riunione. Una a cui non sei invitata.»
L'insubordinazione del Beta mi irritò. Gabriel mi aveva sempre guardata dall'alto in basso, mi aveva sempre mancato di rispetto. E io glielo avevo permesso.
Ma ora basta. Quando ti resta solo un anno di vita, all'improvviso non hai più tempo per mantenere l'immagine di una lupacchiotta docile che si sottomette alla minima provocazione. Soprattutto non con i subordinati.
«Spostati» ordinai.
Gabriel si irrigidì e i suoi occhi castani assunsero quel bagliore dorato e ultraterreno che avevo visto solo quando Alexander usava la sua Voce da Alpha.
Io non avevo mai usato la mia Voce da Luna prima d'ora. Ma dovevo ammettere che… fu una bella sensazione usarla finalmente.
Gabriel serrò la mascella; sapevo che non voleva muoversi. Ma non aveva scelta. I suoi muscoli si mossero contro la sua volontà, il collo si inclinò leggermente come per espormi la gola. Sollevai il mento e attesi, imponendo al mio viso una maschera di calma autoritaria.
Alla fine, si fece da parte. «Come desiderate, Luna.»
Strinsi i denti e spalancai la porta, entrando come una furia.
Ultimi capitoli
#301 Capitolo 301
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#300 Capitolo 300
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#299 Capitolo 299
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#298 Capitolo 298
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#297 Capitolo 297
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#296 Capitolo 296
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#295 Capitolo 295
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#294 Capitolo 294
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#293 Capitolo 293
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026#292 Capitolo 292
Ultimo aggiornamento: 2/6/2026
Potrebbe piacerti 😍
Accoppiata con Mio Fratellastro e il Suo Migliore Amico
Toc. Toc.
Balzai in piedi dalla mia posizione seduta, con il cuore che martellava nel petto.
Proprio come stavo dicendo... Mi aveva trovato.
Ma quando sfondò la porta traballante, ero già in piedi e lo affrontavo con un coltello al polso.
Preferirei morire piuttosto che tornare a casa con lui come sua compagna.
Eve pensava che lei e sua madre fossero riuscite a sfuggire al padre abusivo sposandosi con l'ex Alfa di un branco lontano da dove vivevano.
Ma tutte le sue speranze furono infrante nel momento in cui si rese conto che il suo nuovo fratellastro, Alpha Saint, che era anche l'attuale Alfa del suo nuovo branco, era lo stesso uomo con cui aveva avuto una notte di passione otto mesi prima, insieme al suo migliore amico, Beta Kyrie. E in quella fatidica notte, aveva rubato oggetti molto preziosi a questi uomini.
Odiata e controllata dal suo fratellastro, che la vedeva solo come una ladra e una prostituta, Eve decise di trovare conforto in Kyrie, che stava già cadendo follemente innamorato di lei. Ma Saint preferirebbe combattere il suo migliore amico fino alla morte piuttosto che lasciarlo avvicinarsi alla donna di cui era segretamente ossessionato dal giorno in cui la vide.
Tutto andò a rotoli quando Eve compì ventuno anni e scoprì che non solo era legata all'uomo che amava e desiderava – Kyrie. Era anche legata al suo fratellastro eccessivamente possessivo, che temeva con tutta la sua vita.
ATTENZIONE!
Questo è un romanzo dark romance, che potrebbe contenere alcuni temi inquietanti classificati 18+. È tutto oscuro e proibito. Per favore, siate avvisati.
Il Quarterback e la Tata
Quando accetta un lavoro come tata convivente, si aspetta notti interminabili e bambini urlanti. Quello che non si aspetta è Romeo Sinclair, il quarterback stellare della scuola, e il suo peggior nemico.
Roman Sinclair è il quarterback di punta della Riverfield High: adorato, intoccabile e complice di ogni atto di bullismo. A scuola guarda la sua ragazza e i compagni di squadra fare a pezzi Milly. A casa, non vuole avere niente a che fare con lei.
Da qualche parte, tra sguardi rubati e silenzi condivisi, l’odio comincia a incrinarsi e qualcosa di inatteso inizia a sbocciare. Romeo deve scegliere tra il ruolo che ci si aspetta da lui e la ragazza che potrebbe costargli tutto.
La Sposa Senza Lupo del Re Alfa Maledetto
Legati dal Destino: La Redenzione del Re Licantropo
"Quale trucco?" gli chiesi, e lui si alzò.
Poi prese un coltello. Mi aveva salvato solo per potermi uccidere?
Non era abbastanza lasciarmi per morta?
Mi aveva lasciato morire in quella foresta dopo che l'avevo liberato, e ora questo.
Poi si tagliò lentamente la mano, e improvvisamente urlai dal dolore e lo guardai.
Proprio dove si era tagliato la mano, sulla sua mano sinistra, avevo anche io la stessa ferita.
Che diavolo?
Com'è possibile che si sia tagliato e io abbia la stessa ferita?
"Questo trucco, ci hai legati insieme, stupida strega," disse, il viso rosso di rabbia.
"No, non l'ho fatto, non ha senso," dissi, e i suoi occhi iniziarono a cambiare colore.
"Sistema tutto ora, o ucciderò l'intero tuo coven. Non ho passato secoli a cercare un modo per diventare immortale solo perché una stupida strega mi facesse uccidere," disse, e io mi bloccai.
Se siamo legati insieme, allora, dato che io sono mortale, tecnicamente anche lui è mortale.
Se muoio io, allora muore anche lui; come è potuto succedere?
Non ho fatto niente; che diavolo?
Il Giuramento Infrangibile
Scelta dal Re Alpha Maledetto
"Ma io sopravvivrò."
Lo sussurrai alla luna, alle catene, a me stessa... finché non ci credetti.
Dicono che il Re Alpha Maximus sia un mostro: troppo grosso, troppo brutale, troppo maledetto. Il suo letto è una condanna a morte e nessuna donna ne è mai uscita viva. E allora perché ha scelto me?
L'omega grassa, l'indesiderata. Quella che il mio stesso branco ha offerto come spazzatura. Una notte con lo spietato Re avrebbe dovuto finirmi. Invece, mi ha rovinata. Ora bramo l'uomo che prende senza pietà. Il suo tocco brucia. La sua voce comanda. Il suo corpo distrugge. E io continuo a tornare per averne ancora. Ma Maximus non contempla l'amore. Non vuole compagne. Lui prende. Lui possiede. E non resta mai.
"Prima che la mia bestia mi consumi completamente... ho bisogno di un figlio che prenda il trono."
Peggio per lui... Non sono la ragazzina debole e patetica che hanno gettato via. Sono qualcosa di molto più pericoloso: l'unica donna in grado di spezzare la sua maledizione... o di distruggere il suo regno.
Il CEO Sopra la Mia Scrivania
«Lo so che ne ha bisogno.»
«E se non volesse questo tipo di protezione?»
«La vorrà», dico, abbassando appena la voce. «Perché ha bisogno di un uomo capace di darle il mondo.»
«E se il mondo bruciasse?»
La mia mano si stringe, impercettibilmente, sulla vita di Violet.
«Allora gliene costruirò uno nuovo», rispondo. «Anche se per farlo dovessi dare fuoco io stesso al vecchio.»
Io non lavoro per Rowan Ashcroft.
Lavoro sotto di lui.
Dalla mia scrivania decido chi ottiene accesso al CEO più spietato della città e chi non supera mai la hall. Gestisco il suo tempo, il suo silenzio, i suoi nemici. Tengo in moto il suo mondo mentre il mio, in silenzio, crolla sotto il peso di bollette non pagate, una madre rinchiusa in riabilitazione e un fratello sparito senza un addio.
Rowan Ashcroft è potere avvolto in un abito su misura.
Freddo. Intoccabile. Spietato.
Non flirta. Non sorride. Non vede le persone: vede soltanto l’utilità.
E per molto tempo io sono stata soltanto utile.
Finché non ha cominciato a guardarmi.
All’inizio è appena una sfumatura, quel cambiamento nella sua attenzione. Una pausa un secondo di troppo. Uno sguardo che indugia. Ordini che mi trascinano più vicino invece di respingermi. L’uomo che incombe sopra la mia scrivania comincia a controllare più del mio calendario, e capisco troppo tardi che essere notata da Rowan Ashcroft è molto più pericoloso che essere ignorata.
Perché uomini come lui non bramano affetto.
Bravano possesso.
Doveva essere un lavoro.
Non una prova dei miei limiti.
Non una lenta, deliberata discesa dentro la sua autorità.
Ma se Rowan Ashcroft decide che io debba stare sotto la sua scrivania, così sia.
La sopravvivenza ha un prezzo, e alle bollette non importa come le pago.
Tra fumo e acciaio: un romanzo di mafia
Rosalind Marlow torna a New York per sistemare gli affari di suo padre, un tempo uno dei boss mafiosi più temuti della città, solo per scoprire che è morto accanto al suo più grande rivale… e che ha lasciato un contratto che la lega al figlio di quest’ultimo.
Viktor Marino è freddo, calcolatore e irritantemente magnetico.
Rosa non ha alcuna intenzione di diventare la pedina di nessuno, né nel lutto, né negli affari, e men che meno a letto. Ma Viktor è uno che sa giocare d'anticipo, e con ogni sguardo, con ogni sfida, la trascina sempre più a fondo in un mondo di segreti, potere e passione.
Lei è stata cresciuta per essere intoccabile.
Lui è nato per conquistare.
E nello spazio che separa la vendetta dal desiderio, chi perderà il controllo per primo?
(Contiene temi maturi e dark)
ESTRATTO
Era difficile concentrarsi mentre il suo palmo mi stuzzicava le pieghe, disegnando cerchi sul clitoride finché non riuscii quasi più a respirare.
«Perché vorresti rinunciare a tutto questo?» mi ringhiò all’orecchio, il petto che vibrava contro la mia schiena.
Perché non posso fidarmi di te. Perché non so cosa voglio.
«Perché è crudele» sussurrai.
E a quel punto si allontanò, lasciandomi tremante, disperata e furiosa.
❦
Dello stesso autore: Hunting the Hybrid Queen (dark shifter romance).
L'amore Silenzioso del CEO
Prima che potessi rispondere, si avvicinò, sovrastandomi all'improvviso, con il viso a pochi centimetri dal mio. Sentii il fiato mancarmi, le labbra che si schiudevano per la sorpresa.
«Allora questo è il prezzo da pagare per aver parlato male di me agli altri» mormorò, mordicchiandomi il labbro inferiore prima di impossessarsi della mia bocca in un bacio vero e proprio. Era iniziato come una punizione, ma si trasformò rapidamente in qualcos'altro non appena risposi, la mia rigidità iniziale che si scioglieva in arrendevolezza, e poi in partecipazione attiva.
Il respiro si fece più rapido, piccoli suoni mi sfuggivano dalla gola mentre lui esplorava il mio corpo. I suoi tocchi erano insieme punizione e piacere, e mi provocavano brividi che sentivo riverberare attraverso il suo stesso corpo.
La camicia da notte mi si era sollevata e le sue mani scoprivano sempre più pelle a ogni carezza. Eravamo entrambi persi in quella sensazione, il pensiero razionale che svaniva a ogni secondo che passava...
Tre anni fa, per esaudire il desiderio di sua nonna, sono stata costretta a sposare Derek Wells, il secondogenito della famiglia che mi aveva adottata dieci anni prima. Lui non mi amava, ma io l'ho sempre amato in segreto.
Ora, il matrimonio combinato di tre anni sta per finire, ma sento che tra me e Derek è nato un qualche tipo di sentimento che nessuno dei due è disposto ad ammettere. Non so se le mie sensazioni siano giuste, ma so che fisicamente non riusciamo a resisterci.
Fuggendo di nuovo dal mio Signore della Mafia Ossessionato
Belle è come una luce in questo mondo oscuro, una giovane donna che ha appena finito l'università e non sa nulla della realtà di Felix, tanto meno dei veri colori dell'uomo che sembra così perfetto.
Tuttavia, non si può cambiare la propria natura. La caduta è semplicemente inevitabile, e la verità è sempre in attesa di essere vista. Ma Isabelle aprirà gli occhi e abbraccerà le ombre che la circondano? O fuggirà dalla sua gabbia e scapperà dall'ossessione dolce di Felix?
La sua ossessione (Amando Avery)
La mia vita non è altro che una moderna storia di Cenerentola. Tutto cambia a causa di una sola persona. Non sapevo che il tranquillo motociclista che aveva avuto pietà di me e mi aveva portato a scuola fosse nientemeno che il miliardario Jake Woods, per cui tutte le donne di Ryedale avevano una cotta—un uomo che nessuno aveva mai visto.
Ha portato amore, felicità e risate nella mia vita. La mia matrigna e la mia sorellastra non potevano permettersi di lasciarmi avere libertà, quindi hanno fatto di tutto per far sì che mio padre mi odiasse. Ho sopportato le percosse e la costante mancanza di libertà. Jake è stato la mia salvezza, ma quella felicità mi sarebbe stata strappata via.
È stato il primo uomo a cui ho permesso di toccarmi, il mio primo amore e l'unico che avrei mai voluto. Quando Renée e Alexis hanno scoperto l'identità dell'uomo che mi stava accanto, non potevo prevedere i loro piani che ci avrebbero separato, lasciandoci entrambi nel dolore e nella sofferenza.
La Luna Contrattata dell'Alfa
BETHANY
Una notte. Doveva essere solo una notte.
Una notte nel letto di Alpha Damien, un uomo la cui voce trasuda comando, i cui occhi mi spogliano, e il cui tocco mi fa desiderare in luoghi che non sapevo potessero bruciare.
Gli ho venduto la mia verginità per salvare la vita di mia sorella. Pensavo che sarebbe finita lì.
Mi sbagliavo.
Ora, l'uomo che mi ha fatto supplicare, l'uomo che mi ha detto quando potevo venire e quando no, è lo stesso uomo che sono costretta a sposare. Le sue regole sono semplici: il mio corpo è suo da usare, il mio piacere è sotto il suo controllo, e la mia resa non è opzionale.
Dovrei odiare il modo in cui mi possiede.
Non lo faccio.
Il mondo di Bethany crolla in una sola notte. Con sua sorella morente e le spese mediche che si accumulano, tutti quelli di cui si fidava la tradiscono. La sua matrigna si rifiuta di aiutare e il suo ragazzo la tradisce con la sorellastra. Disperata per i soldi, fa un accordo che cambierà tutto: una notte con il misterioso Alpha Damien.
Quando le circostanze costringono Bethany a un matrimonio contratto con uno sconosciuto, scopre che il suo nuovo marito è lo stesso uomo a cui ha dato la sua verginità.












